Archivio per novembre, 2010

Grande successo del sit-in organizzato pochi giorni fa a Fabriano di fronte al locale nel quale si metteva in scena la ridicola sceneggiata di “Miss Padania”. Il coordinatore della Lega risponde dicendo che si è trattato di un “attacco cominista” perché “ha riconosciuto dalle foto” (che è, Csi?) una donna del Pci, magari perché pensa che le donne non possano incazzarsi e muoversi autonomamente senza che “dietro” ci sia qualche mandante, che mentalità!
Da Miss Precaria a Miss lesbica, evviva!…
Il 26 Novembre per il secondo anno consecutivo il circolo della Lega Nord fabrianese ha organizzato le selezioni di miss padania cittadine e anche in questa occasione non sono mancate le manifestazioni di dissenso contro il partito fautore dell’odio, della xenofobia e del sessismo.
Oltre una ventina di donne fabrianesi si è recata presso La Stella per contestare le selezioni. La protesta si è svolta all’esterno del locale dove le partecipanti hanno esibito lo striscione “Il Nostro Corpo Non è Una Merce” ed indossato delle fasce “alternative” a quelle del concorso, un comunicato è stato letto e distribuito fuori del locale. L’iniziativa si è svolta nell’arco di un paio d’ore, considerato anche il poco afflusso del “popolo padano” all’evento
Il comunicato distribuito:
Miss Padania è solo l’ultima messa in scena leghista.
Anche quest’anno la lega cerca di riproporsi sul territorio fabrianese mettendo in vetrina una schiera di belle ragazze e anche quest’anno ribadiamo il nostro no al partito dell’odio razziale, della xenofobia e del sessismo. I celoduristi che stasera mettono a votazione Miss Padania sono gli stessi che ogni giorno cavalcano gli impulsi più istintivi delle persone al solo fine di scatenare una guerra tra poveri, sono gli stessi della caccia alle prostitute e della campagna “ripuliamo le puttane” rivolta alle donne di colore che viaggiano sui treni.
Davanti celebrano il mito della grande nazione ed enfatizzano i propri vergognosi riti pagani, salvo poi, alla prima occasione, abiurarli sull’altare della chiesa quando questa si schiera contro la salute della donna nel vietarle l’uso della RU486 negli ospedali padani; dietro incitano l’odio verso i migranti, attaccano i diritti della donna sul proprio corpo e fanno leva sulla rabbia dei cittadini per dare spazio ad un progetto di disgregazione sociale volta all’affermazione dell’ideologia delle piccole patrie.
Non lasceremo spazio alla lega sul territorio fabrianese e continueremo ad opporci alla sua presenza in Italia dicendo no all’incitamento alla paura del diverso, no alla soppressione dei particolarismi e soprattutto no ai lager per migranti, i C.I.E., tanto cari a Maroni. I leghisti sono individualisti con l’aggravante dell’ignoranza e dell’intolleranza e la cultura padana non è cultura. Bensì un’offesa alla dignità dei popoli.
Se si considera tutto ciò Miss Padania non è solo un ludico evento ma diventa il simbolo dell’inaccettabile presenza di un partito volgare, dispotico e ignorante.
Miss Precaria, Miss Disoccupata, Miss Cassaintegrata, Miss Migrante, Miss Prostituta, Miss Antifascista, Miss RU486, Miss Casalinga, Miss Lesbica
di NICOLETTA POIDIMANI
“DIFENDERE LA RAZZA. IDENTITà RAZZIALE E POLITICHE SESSUALI NEL PROGETTO IMPERIALE DI MUSSOLINI”, sabato 27 novembre, ore 17 presso il Centro sociale Oltrefrontiera di Pesaro (via Leoncavallo).
Questo libro nasce da una ricerca sulla genealogia della mentalità razzista in Italia; un lavoro di tessitura fra la storia dell’impresa coloniale nel Corno d’Africa, i dispositivi dell’immaginario di conquista, le biopolitiche di Mussolini nell’Impero e in territorio nazionale.
L’originalità di questa ricerca consiste nell’evidenziare, anche da un prospettiva di genere, il convergere di diversi piani e codici comunicativi, così come di diverse discipline e saperi, nella costruzione della “razza italiana”.
Oggi e vecchi e sperimentati dispositivi razzisti e de-umanizzanti formatisi in quegli anni si stanno riattivando sulle pelle di donne e uomini migranti e molte parole, proprie dell’ideologia di quell’epoca, si ripresentano nel linguaggio quotidiano, così come torna a riaffacciarsi sempre iù prepotentemente una concezione della donna e della famiglia di stampo clerico-fascista. L’auspicio è che questo lavoro possa essere non solo un contribuoto al contrastato e faticoso evolversi degli studi coloniali, ma anche uno strumento critico per conoscere questa parte della storia italiana e prevenire la ricaduta nell’orrore della barbarie fascista.
NICOLETTA POIDIMANI, laureata in filosofia e libera ricercatrice, da anni si occupa di studi e politiche di genere. Il libro è edito dalla casa editrice SENSIBILI ALLE FOGLIE.
All’incontro, oltre al’autrice, sarà presente MONIA ANDREANI, di Femminismi, ricercatrice e docente universitaria da tempo impegnata nei Gender studies.

Femminismi organizza: Fano, domenica 21 novembre, ore 17, a cura di Alternativa Libertaria, Centro di documentazione Franco Salomone, piazza Capuana 4 (Fano 2), proiezione del documentario di Katia Bernardi sulla vita delle badanti in Italia, sidelki (le sconosciute) parlano di sé, del loro lavoro, del loro ritorno a casa, della loro cultura. Emozionante ed istruttivo. ingresso libero.
In solidarietà alla popolazione gay, lesbica, bisex, trans, offesa e vituperata per l’ennesima volta da Silvio Berlusconi con le sue esternazioni di oggi, 2 novembre, a Milano, pubblichiamo:

MEGLIO Lesbica CHE Berlusconi,
lavoratrice precaria, incensurata, attivista per i diritti civili, agnostica.
Brava Valentina Furiosa che ha messo a disposizione questa immagine su Facebook.



