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		<title>-La Jolie della discordia.</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 07:31:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Qualche giorno fa Angelina Jolie ha raccontato in conferenza stampa di essersi fatta asportare entrambe le mammelle in via preventiva. Ha raccontato della morte della madre, della sua paura di sviluppare la malattia, visto che ha un&#8217;alterazione del gene BRCA1, e della sua conseguente scelta di farsi asportare entrambi i seni. Da lì è [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&#038;blog=12997900&#038;post=915&#038;subd=femminismi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2013/05/dolce_altamura.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-916" alt="dolce_altamura" src="http://femminismi.files.wordpress.com/2013/05/dolce_altamura.jpg?w=425"   /></a></p>
<p>Qualche giorno fa Angelina Jolie ha raccontato in conferenza stampa di essersi fatta asportare entrambe le mammelle in via preventiva. Ha raccontato della morte della madre, della sua paura di sviluppare la malattia, visto che ha un&#8217;alterazione del gene BRCA1, e della sua conseguente scelta di farsi asportare entrambi i seni.</p>
<p>Da lì è iniziato un pullulare di reazioni ed una suddivisione fra i favorevoli e i contrari con conseguente strumentalizzazione dei fatti anche da parte di chi è sensibile alle tematiche di genere. C&#8217;è infatti chi ha condiviso la scelta della Jolie a spada tratta <strong>accentrando la discussione sulla femminilità lesa</strong> o meno, piuttosto che su una possibile malattia e le sue “soluzioni”.</p>
<p>A. Jolie ha fatto una scelta, non la scelta. Ha deciso autonomamente del suo corpo e ha affermato che non si sente certo meno femminile per non avere più i suoi seni originari. E ha fatto bene, ma il problema non è soltanto la femminilità quanto la capacità delle persone di vivere un&#8217;esperienza di questo genere e la retorica là dove ci sono tematiche così sensibili rischia di essere oltremodo dannosa oltre che strumentale.</p>
<p>Diversi anni fa, a mio padre hanno asportato entrambe le mammelle perchè aveva il cancro. Mio padre ha dovuto superare un trauma, oltre a quello della malattia, dovuto alla mutilazione di una parte del suo corpo, ha affrontato il disagio di mettersi in costume avendo due lunghe cicatrici al posto dei capezzoli, di spogliarsi. Non si trattava certo di presunta lesione della femminilità, ma di ferite, di un&#8217;assenza definitiva di una parte del suo corpo. Certo il seno per noi donne è importante, ma <strong>è comunque prima di tutto una parte del corpo</strong>.</p>
<p>A mia volta ho dovuto decidere se fare una consulenza genetica e dopo un&#8217;attenta riflessione ho deciso di evitarmi questo stress. La positività ai test genetici parla dell&#8217;eventualità, anche alta, di sviluppare la malattia, ma non c&#8217;è certezza assoluta. Quel che è certo è che se si è positivi, l&#8217;unica via d&#8217;uscita secondo le linee guida mondiali è l&#8217;asportazione totale di mammelle ed ovaie. I figli di genitori che hanno la mutazione genetica, avranno a loro volta il 50% di possibilità di ereditare la suscettibilità genetica ai tumori di cui stiamo trattando.</p>
<p>Cosa prendere dalle dichiarazioni dell&#8217;attrice? Certo tutte le donne che dovranno o vorranno fare una scelta analoga, si sentiranno confortate perchè la vedranno per quello che è, cioè per una donna che non ha perso la sua bellezza. Tutte le altre donne o uomini che vorranno continuare la loro vita in modo normale, <strong>anche se positivi al test</strong>, non devono però subire un ulteriore carico. Ognuno decida del proprio corpo liberamente e evitiamo di ricorrere alla retorica ogni volta che c&#8217;è di mezzo il corpo femminile.</p>
<p>Claudia.</p>
<p>ps: uno degli articoli <a href="http://ritentasaraipiufortunato.blogspot.it/2013/05/sio-fossi-angelina.html" target="_blank">più discutibili</a>.</p>
<br /> Tagged: <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/angelina-jolie/'>angelina jolie</a>, <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/gene-brca1-e-femminilita/'>gene brca1 e femminilità</a>, <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/mastectomia/'>mastectomia</a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&#038;blog=12997900&#038;post=915&#038;subd=femminismi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>-Immagina di essere lesbica, PUOI:</title>
		<link>http://femminismi.wordpress.com/2013/05/17/immagina-di-essere-lesbica-puoi/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 11:10:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[lesbismo]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[giornata contro l'omofobia 2013]]></category>
		<category><![CDATA[immagina di essere lesbica]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la Giornata internazionale contro l&#8217;omofobia riproponiamo il nostro &#8220;Immagina di essere lesbica, puoi&#8221;, resta connessa con noi per conoscere le prossime iniziative sul tema, e consulta la categoria &#8220;lesbismo&#8221; di questo blog. Immagina di essere lesbica, puoi: -pensare di essere una giovane ragazza lesbica, anche carina, sebbene i luoghi comuni dicano (sbagliandosi) che come [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&#038;blog=12997900&#038;post=908&#038;subd=femminismi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2013/05/heart.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-909" alt="heart" src="http://femminismi.files.wordpress.com/2013/05/heart.jpg?w=425"   /></a><br />
Per la <strong>Giornata internazionale contro l&#8217;omofobia</strong> riproponiamo il nostro &#8220;Immagina di essere lesbica, puoi&#8221;, resta connessa con noi per conoscere le prossime iniziative sul tema, e consulta la categoria &#8220;lesbismo&#8221; di questo blog.<br />
<strong><br />
Immagina di essere lesbica, puoi:</strong><br />
-<strong>pensare di essere una giovane ragazza lesbica</strong>, anche carina, sebbene i luoghi comuni dicano (sbagliandosi) che come lesbica dovresti essere bruttina e sgraziata, tu invece sei lesbica, butch o femme o come ti pare, elegante e piacente, sei costretta a rifiutare le attenzioni di un ragazzo il quale, per vendicarsi, inizia a dire in giro che “non sei normale”, che “sei malata”: questo è un comportamento vigliacco e si chiama Omofobia.<br />
-<strong>pensare di essere una donna lesbica già affermata sul lavoro</strong>, che vive assieme alla sua compagna da anni ma, per il fatto che in Italia ancora ci sono molti pregiudizi sulle coppie omosessuali (e nessuna legge che ti tuteli), non hai mai risposto alla curiosità dei colleghi sulla tua vita privata, mascherandoti con varie scuse. Alle cene di lavoro alle quali i colleghi e le colleghe portano mogli, mariti o fidanzate/i, tu vai da sola, come se fossi single, perché temi che se ti sapessero lesbica potresti subire delle pressioni sfavorevoli e non fare più carriera: questa si chiama vivere in un Paese Omofobo.<br />
-<strong>pensare di essere una giovane lesbica che non lo ha ancora detto ai suoi genitori</strong>, per paura di “deluderli” in quanto la vita di una persona eterosessuale, per la visibilità, per il mettere su famiglia, per i figli, sembra certo più semplice e temi che i tuoi genitori la prendano molto male. Ti senti in colpa: questo è per colpa dell’Omofobia.<br />
-<strong>pensare di essere una donna divorziata con dei figli</strong>, che si è innamorata di una donna e che ha capito che la sua sessualità è cambiata, ha capito che ora è lesbica. Nascondi con molta sofferenza i tuoi sentimenti per paura che i tuoi figli non capiscano, o che il tuo ex sfrutti questa notizia facendoti apparire come una donna poco affidabile e non adatta a essere madre: questo perché c’è chi crede alle falsità dell’Omofobia.<br />
-<strong>prova a immaginare come ti sentiresti</strong> se, donna, scoprissi di provare amore per una donna, e capissi che questa è la tua realtà, una realtà forte e comune a tante, anche se in questa società due donne che si amano e non hanno bisogno o desiderio di uomini sembra ad alcuni una cosa che non può esistere. Prova ad aiutarci a vivere in un Paese civile nel quale l’affetto, l’amore, la sessualità, la solidarietà, sono le cose più belle e importanti.<br />
Essere lesbica non è che una caratteristica naturale dell’orientamento sessuale umano, anche se le persone di orientamento diverso (lesbico, gay, bisex o trans) sono una minoranza della popolazione (si stima dal 5 al 10 per cento) nessuno ha il diritto di diffondere pregiudizi e falsità sulla nostra realtà umana e morale, che è varia, diversa, come quella di tutti/e.<br />
<strong>Diventare VISIBILI contribuisce a sfatare i luoghi comuni di chi vuole dipingerci stereotipate/i.</strong> Diventare VISIBILI è faticoso soprattutto per noi donne lesbiche, che viviamo in questo Paese dove è purtroppo ancora molto viva la mentalità che vede le donne come soprammobili a uso, consumo e giudizio dei maschi eterosessuali.<br />
Nel 2007 il Parlamento europeo ha legiferato condannando l’omofobia ed “ i commenti discriminatori formulati da dirigenti politici e religiosi nei confronti degli omosessuali, in quanto alimentano l’odio e la violenza”.<br />
Aiutaci a combattere l’omofobia e a diventare persone e coppie diverse sì ma con gli stessi diritti delle altre.</p>
<p><strong>Femminismi, donne di Fano, Pesaro, Urbino </strong><br />
in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia. 17 maggio 2013</p>
<p>Qui in provincia: varie attività organizzate in questi giorni da Arcigay Agorà per la Giornata, consulta il <a href="http://www.arcigayagora.it" target="_blank">sito</a>.</p>
<br /> Tagged: <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/giornata-contro-lomofobia-2013/'>giornata contro l'omofobia 2013</a>, <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/immagina-di-essere-lesbica/'>immagina di essere lesbica</a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&#038;blog=12997900&#038;post=908&#038;subd=femminismi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>-LelleTube, la ripresa delle italiane.</title>
		<link>http://femminismi.wordpress.com/2013/05/08/lelletube-la-ripresa-delle-italiane/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 09:45:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[lesbismo]]></category>
		<category><![CDATA[movimento lgbt pesaro fano urbino]]></category>
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		<category><![CDATA[relazioni a catena recensione]]></category>
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		<description><![CDATA[Confesso di essere smemorata in materia: non ricordo i titoli e  tempi delle varie, varissime,  serie lesbiche prodotte su web in altri paesi europei e nel mondo, anche perché occorre una bella agenda e più tempo di quello di una giornata per scorrerle tutte davvero senza limitarsi a un mordi e fuggi: dalle nuove serie [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&#038;blog=12997900&#038;post=898&#038;subd=femminismi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2013/05/lsb.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-899" alt="lsb" src="http://femminismi.files.wordpress.com/2013/05/lsb.jpg?w=425"   /></a><br />
Confesso di essere smemorata in materia: non ricordo i titoli e  tempi delle varie, <strong>varissime</strong>,  serie lesbiche prodotte su web in altri paesi europei e nel mondo, anche perché occorre una bella agenda e più tempo di quello di una giornata per scorrerle tutte davvero senza limitarsi a un mordi e fuggi: dalle nuove serie statunitensi con protagoniste non solo bianche (finalmente) o quasi solo di colore, alle australiane, da quelle tutte <strong>incentrate sull&#8217;amore</strong> a quelle con una maggiore permeabilità all&#8217;ambiente sociale e al costume&#8230; ogni gruppo culturale-cittadino lesbico, con una buona videocamera e qualche esperienza nel montaggio può prodursi la sua serie.<br />
Ma se si passa dalle oltre 4 milioni di visite per una puntata della serie televisiva Lip Service su Youtube&#8230; anche le più coinvolgenti serie autoprodotte di rado le diecimila visite e solo nel caso di una strutturazione a più puntate, della durata di un episodio standard che va sui 40 minuti, balzano oltre le 300mila.<br />
Certo The L Word, Lip service, tutta la cinematografia recente, hanno mandato in fibrillazione le comunità lesbiche <strong>quasi come si fosse creata una esigenza di rispondere all&#8217;interpetazione e alla messa in scena &#8220;ufficiale&#8221;</strong> delle produzioni commerciali, che poi proprio solo commerciali non sono perché, diciamolo, per fortuna è rimasta una traccia culturale nella rappresentazione del lesbismo, mescolata al romantico (e a volte al melenso), non per nulla le sceneggiatrici di The L Word provengono dalla scena indie americana. Insomma anche le &#8220;major&#8221; nascono dall&#8217;humus&#8230; pensiamo a quanto pubblico ha beneficiato, ad esempio, degli sceneggiati prodotti dalla Bbc ispirati ai romanzi di Sarah Waters, una donna che ha fatto ricerca storica sul lesbismo nel suo paese.<br />
Le italiane, più esigenti forse e con un pubblico più di &#8220;nicchia&#8221;, partono ora,  per uscire dal patema della carenza di produzioni in lingua italiana (forse le spagnole, anche grazie alla loro tv stanno un po&#8217; meglio messe, le francesi&#8230; soffocate da un maschilismo con la erre moscia): e all&#8217;improvviso compaiono sul web BEN DUE serie, la prima, <strong>Re(l)azioni a catena</strong>,  pubblicata il 25 aprile (scelta storica) è quella delle BadHole video, piemontesi e supportate da una lancio in autoproduzione (62 le finanziatrici/i finanziatori del progetto come produzione dal basso) e vari sponsor sociali (tra i quali Arcigay e circolo Maurice &#8230;) marcano una impostazione culturale attenta alla società. La prima puntata infatti presenta da subito una giovane docente universitaria, una governante russa, questo sì segnale di torinesità (lei è la simpatica Stefania Maschio ), due ragazze con una madre sparita&#8230;la sceneggiatura di Milena Paulon prevede da subito l&#8217;incontro romantico catalizzato (le allusioni alla chimica sono la spoletta della serie) ma tagga un pubblico non solo di giovanissime. La seconda serie invece, romana, prodotta da Floriana Buonomo e Geraldine Ottier, parte con un promo ed un trailer molto incentrati sulla musica, un evento di presentazione, molta attenzione alla  socialità metropolitana, e su divertenti allusioni ad L word a partire dalla sigla. La prima puntata, pubblicata sul canale <strong>LSB the series</strong> il 7 maggio, presenta una storia nella quale la visibilità lesbica è centrale, e la caratterizzazione dei personaggi rilegge gli stereotipi Lwordiani (bisessualità, confronto col maschile, vita notturna, legami famigliari-amicali) in chiave italiana.<br />
Per ora le visite alle puntate sono<strong> troppo poche</strong>, e anche i commenti in rete, <strong>datevi da fare</strong>! Noi dal canto nostro proponiamo la visione in gruppo delle puntate, per scambiare pareri e commenti come al vecchio cinemino d&#8217;essai, perché a queste ragazze siamo grate e alla nostra visibilità ci teniamo anche come &#8220;pubblico&#8221;. <br />
E ricordiamo, soprattutto noi che abbiamo una TV che ha un maledetto canone, autoprodurre non significa rinunciare alla battaglia per una tv pubblica di qualità e non solo &#8220;tollerante&#8221; ai contenuti Lgbt, ma artisticamente aperta. <br />
 Lo sapevate che la tv italiana ha mandato in onda nel 2011 ben <strong>268</strong> puntate di telefilm a tematica o con personaggi cattolici?</p>
<p>Dada Knorr</p>
<p>Re(l)azioni a catena <a href="http://www.youtube.com/user/badholevideo/videos" target="_blank">canale Youtube</a><br />
LSB the series <a href="http://www.youtube.com/user/LSBTheSeries/videos" target="_blank">canale Youtube</a><br />
Nota critica di Francesca Palazzi Arduini su The L word su <a href="http://www.culturagay.it/cg/recensione.php?id=456" target="_blank">Cultura gay</a></p>
<br /> Tagged: <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/lsb-the-series-recensione/'>lsb the series recensione</a>, <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/relazioni-a-catena-recensione/'>relazioni a catena recensione</a>, <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/serie-video-lesbiche-italiane/'>serie video lesbiche italiane</a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&#038;blog=12997900&#038;post=898&#038;subd=femminismi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>-Basta violenza, solidarietà a Lucia, sit-in</title>
		<link>http://femminismi.wordpress.com/2013/04/27/basta-violenza-solidarieta-a-lucia-sit-in/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 12:45:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[femminismo pesaro e urbino]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative pesaro]]></category>
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		<category><![CDATA[violenza e femminicidio]]></category>
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		<description><![CDATA[Ringraziamo tutte/i coloro che sono stati al sit-in di oggi, che si è trasformato in una piccola manifestazione, il presidente del Tribunale, Perfetti, ha ricevuto una nostra delegazione e ci ha acconsentito di ripararci dal breve piovasco all&#8217;interno dell&#8217;atrio, cosa assai inusuale. Presso il tribunale e il mercato settimanale , a due passi da piazza [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&#038;blog=12997900&#038;post=881&#038;subd=femminismi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2013/04/tribunale_sit_in_aprile_13.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-894" alt="tribunale_sit_in_aprile_13" src="http://femminismi.files.wordpress.com/2013/04/tribunale_sit_in_aprile_13.jpg?w=225&#038;h=300" width="225" height="300" /></a></strong></p>
<div>
<p>Ringraziamo tutte/i coloro che sono stati al sit-in di oggi, che si è trasformato in una piccola manifestazione, il presidente del Tribunale, Perfetti, ha ricevuto una nostra delegazione e ci ha acconsentito di ripararci dal breve piovasco all&#8217;interno dell&#8217;atrio, cosa assai inusuale. Presso il tribunale e il mercato settimanale , a due passi da piazza carducci e dal tribunale, abbiamo distribuito oltre 800 volantini col testo del sit-in, tradotti anche in albanese, russo e arabo, i testi sono disponibili:  albanese  <a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2013/04/oggi.docx">Oggi</a>    arabo <a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2013/04/oggi_arabo.docx">Oggi_arabo</a>.<br />
Tenetevi connesse per le prossime riunioni di approfondimento sulla vicenda e sul femminicidio in provincia&#8230; .<br />
<strong><a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2013/04/sit_in_aprile_133.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-888" alt="sit_in_aprile_13" src="http://femminismi.files.wordpress.com/2013/04/sit_in_aprile_133.jpg?w=300&#038;h=225" width="300" height="225" /></a><br />
Martedì 30 aprile</strong>, Pesaro, presidio davanti al Tribunale, in Piazza Carducci dalle ore 10 alle ore 12,<br />
invitiamo a partecipare chiunque voglia manifestare contro ogni violenza sulle donne.<br />
<strong>Esprimiamo tutte la nostra solidarietà a Lucia</strong>, aggredita vigliaccamente con l&#8217;acido nella nostra città. Un gesto simile non merita nessuna attenuante, siamo coscienti del lato simbolico dell&#8217;attacco al volto come attacco alla presenza pubblica di una donna nella società e nel lavoro. Non permetteremo l&#8217;impunità non solo di chi ha colpito, ma anche chi ha aiutato, di chi ha taciuto.<br />
<strong>Vogliamo che la lotta contro le violenze sulle donne diventi una priorità</strong> e che non si trascurino le avvisaglie quando vi sono elementi tali da indurre allarme come successo in questo caso. Con Laura Boldrini, presidente della Camera, ricordiamo che 7 donne su 10 prima di essere uccise avevano segnalato senza risultato i loro aggressori alle forze dell&#8217;ordine.<br />
Esigiamo che i servizi di tutela, i Centri Antiviolenza, gli sportelli di aiuto siano potenziati e non smantellati, messi nelle condizioni di difendere tutte le donne che ad essi si rivolgono, che venga stroncata ogni spirale di disattenzione, di complicità maschile e di omertà.<br />
<strong>Ribadiamo che la solidarietà tra donne non ha frontiere</strong>, è contro ogni cultura di violenza e di sopraffazione: le donne non sono proprietà di nessuno se non di se stesse, non c’è nessuna scusa per la violenza da parte di nessuno, riaffermiamo la nostra volontà di agire assieme per diffondere la cultura del rispetto.</p>
</div>
<p>Sit-in promosso da: Femminismi Fano-Pesaro-Urbino, UDI unione donne italiane – Pesaro.</p>
<p>Durante la mattinata verrà diffuso un volantino in più lingue.</p>
<p>Chi voglia partecipare è invitata/o a portare la propria voce o scritto contro il femminicidio ma non simboli di partito.<br />
Evento Facebook: <a href="https://www.facebook.com/#!/events/117502208450315/" target="_blank">FB</a> Basta violenza</p>
<br /> Tagged: <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/pesaro/'>pesaro</a>, <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/sit-in-femminista/'>sit-in femminista</a>, <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/solidarieta-a-lucia-annibali/'>solidarietà a lucia annibali</a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&#038;blog=12997900&#038;post=881&#038;subd=femminismi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>E adesso c&#8217;arrabbiamo&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 15:10:22 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[violenza e femminicidio]]></category>
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		<description><![CDATA[Un attentato vigliacco e spregevole, un gesto annunciato da spifferi provenienti da quell&#8217;ignobile stagno che si chiama solidarietà patriarcale. C&#8217;era chi sapeva, chi provava, chi circolava impunito. Che sia stata Lucia Annibali a dover pagare (e le auguriamo invece di riprendersi al più presto) non va, e questo gesto ha colpito tutte noi. Ci ha [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&#038;blog=12997900&#038;post=875&#038;subd=femminismi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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<p>Un attentato vigliacco e spregevole, un gesto annunciato da spifferi provenienti da quell&#8217;ignobile stagno che si chiama solidarietà patriarcale. C&#8217;era chi sapeva, chi provava, chi circolava impunito.<br />
<strong>Che sia stata Lucia Annibali a dover pagare (e le auguriamo invece di riprendersi al più presto) non va, e questo gesto ha colpito tutte noi.</strong><br />
Ci ha colpite perché è un segnale che dice: anche nelle giovani generazioni cova la cultura del non rispetto, la convinzione che le donne siano oggetti di proprietà, l&#8217;odio per la libertà femminile. Addirittura si creano accordi mafiosi tra maschi di diverse nazionalità, così sembra, per importare  follia.<br />
A breve riflessioni e proposte.<br />
State connesse.</p>
<br /> Tagged: <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/avvocata-aggredita-pesaro/'>avvocata aggredita pesaro</a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&#038;blog=12997900&#038;post=875&#038;subd=femminismi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>-Le ragazze del rock in podcast</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 14:40:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[iniziative pesaro]]></category>
		<category><![CDATA[radio]]></category>
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		<description><![CDATA[Le Ragazze del rock, è il libro di Jessica Dainese che abbiamo presentato a Pesaro, divertendoci e proiettando anche interessanti clip video della musica indie di cui abbiamo parlato, chi si fosse persa la presentazione può ascoltarla sul podcast della mitica Radiorock, comodamente. Tagged: le ragazze del rock podcast<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&#038;blog=12997900&#038;post=870&#038;subd=femminismi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2010/04/le_ragazze_web_10001.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-853" alt="le_ragazze_web_1000" src="http://femminismi.files.wordpress.com/2010/04/le_ragazze_web_10001.jpg?w=300&#038;h=212" width="300" height="212" /></a><br />
Le <a title="-Le ragazze del rock sbarcano in provincia!" href="http://femminismi.wordpress.com/2013/01/20/le-ragazze-del-rock-sbarcano-in-provincia/" target="_blank">Ragazze</a> del rock, è il libro di Jessica Dainese che abbiamo presentato a Pesaro, divertendoci e proiettando anche interessanti clip video della musica indie di cui abbiamo parlato, chi si fosse persa la presentazione può ascoltarla sul podcast della mitica <a href="http://www.radiorock.to/pages/podcast.php?idpods=4176" target="_blank">Radiorock</a>, comodamente.</p>
<br /> Tagged: <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/le-ragazze-del-rock-podcast/'>le ragazze del rock podcast</a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&#038;blog=12997900&#038;post=870&#038;subd=femminismi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>-Lungo i ponti di Silvia&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 15:11:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[federazione comunisti anarchici]]></category>
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		<description><![CDATA[Se n’è andata mercoledì 10 aprile, dopo una lunga lotta contro la malattia, Silvia Francolini. Accade a Losanna, città in cui aveva scelto di vivere con il suo compagno Ismael Zosso, ed Emilio, il loro figlio di appena due anni. Nata a Fano nel 1977, Silvia si era laureata in Lingue e letterature straniere moderne, [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&#038;blog=12997900&#038;post=866&#038;subd=femminismi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2013/04/ponte_sottola-pioggia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-867" alt="ponte_sottola-pioggia" src="http://femminismi.files.wordpress.com/2013/04/ponte_sottola-pioggia.jpg?w=425"   /></a><br />
Se n’è andata mercoledì 10 aprile, dopo una lunga lotta contro la malattia, <strong>Silvia Francolini</strong>. Accade a Losanna, città in cui aveva scelto di vivere con il suo compagno Ismael Zosso, ed Emilio, il loro figlio di appena due anni.<br />
Nata a Fano nel 1977, Silvia si era laureata in Lingue e letterature straniere moderne, contemporaneamente lavorando ed impegnandosi nei collettivi libertari fanesi, primo fra tutti quello che negli anni ’90 mise sotto l’attenzione cittadina il grave problema dell’assenza di spazi autogestibili dai giovani nella città addomesticata dai partiti e dalla convivialità commerciale (epiche alcune occupazioni di stabili sfitti sotto la giunta Carnaroli-PD).<br />
Silvia, proveniente da una famiglia di solida cultura operaia, è culturalmente molto preparata sulla storia dei movimenti antirazziali e del movimento Black panters, ed ha portato a Fano in quegli anni interessanti iniziative, tra le quali quelle di sensibilizzazione contro la pena di morte negli USA (ricordiamo la campagna per la vita di Mumia Abu Jamal, o quella per il nativo americano Leonard Peltier). Nel frattempo si è occupata dell’attività della sezione fanese della Federazione dei comunisti anarchici, attiva nel movimento politico provinciale per le lotte sindacali, i diritti civili, l’antirazzismo, nella piccola sede di via G. da Serravalle 16, ora Infoshop, ed ha anche di recente contribuito alla costruzione del Centro studi Franco Salomone, con sala riunioni e biblioteca, a Fano2.<br />
Da alcuni anni viveva in Svizzera, lavorava come insegnante, era attiva presso il Centro internazionale di ricerche sull’anarchismo, Cira, di Lausanne, luogo internazionalmente noto presso il quale si era formata come archivista, dando manforte al lavoro di archiviazione di documenti in lingua italiana e supportando molte attività multilingue. E’ stata presente ad iniziative “ponte” tra lingue e culture nell’ambito dell’anarchismo, in ultimo al raduno internazionale di Saint Imier.<br />
Il suo amore per la sua città d’origine, Fano, l’ha vista tentare diverse volte un ritorno, nonostante la congiuntura economica sfavorevole; Silvia, amava il sole e il mare, il dialetto e la cucina fanese, proprio a lei e al suo compagno si deve il varo di un’impresa di pedagogia tutta mirata al Porto di Fano e al mare, “Passaporto”, integrata ed originale.<br />
Nonostante i tanti interessi che la legavano al territorio (ricordiamo anche la sua partecipazione a seminari e spettacoli del centro danza Hangart di Pesaro), come succede per tante giovani persone italiane, il lavoro l’ha tenuta a lungo altrove. Certo è riduttivo parlare di “fuga dei cervelli” per persone che come lei hanno dato tanto in calore umano, passione politica e affetto, alla sua città. Silvia è riuscita, anche in questi ultimi anni, a costruire ponti tra due realtà apparentemente lontane, come le sue due città, Lausanne e Fano, e da questo pensava di trarne un pamphlet ironico che raccontasse la Svizzera vista da una italiana, anzi da una marchigiana. Quante risate alla descrizione del vago odore di benzina che si sollevava dal lago di Losanna al primo raggio di sole primaverile, quando le famiglie svizzere fanno capolino per una grigliata, ed i capifamiglia armeggiano al barbecue in pantaloncini rigorosamente color kaki!<br />
In questo momento in cui sembra sempre che, dopo tanti passi in avanti su quei ponti, la sua scomparsa ci faccia improvvisamente tornare indietro, siamo vicine al suo compagno, Ismael Zosso, ed al piccolo Emilio, perché quei ponti, fatti di umanità, di presenze tangibili e corporee, di sapori e parole, restino percorribili in entrambi i sensi, ed il senso della passione umana e politica di Silvia, siamo sicure, ci sosterrà sempre nei tragitti. Animiamo questo momento di sconforto e gelo con gli ideali e il vino rosso che condividiamo con Silvia.</p>
<br /> Tagged: <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/fano/'>fano</a>, <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/federazione-comunisti-anarchici/'>federazione comunisti anarchici</a>, <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/silvia-francolini/'>silvia francolini</a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&#038;blog=12997900&#038;post=866&#038;subd=femminismi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>-Statua blu? Non ne posso più!</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 09:34:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[immagine femminile]]></category>
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		<category><![CDATA[violenza e femminicidio]]></category>
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		<description><![CDATA[La statua “Violata” è un insulto per le donne – Chiediamo le dimissioni della Commissione Pari Opportunità della Regione Marche. L’idea la Commissione regionale per le pari opportunità delle Marche forse l’aveva avuta da tempo, commissionare una statua non è cosa da due giorni. Ma la statua di Floriano Ippoliti, da circa diecimila euro (più [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&#038;blog=12997900&#038;post=860&#038;subd=femminismi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_862" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2013/04/violata_accappatoio.jpg"><img class="size-medium wp-image-862" alt="La statua blu ricoperta pietosamente da una artista anconetana." src="http://femminismi.files.wordpress.com/2013/04/violata_accappatoio.jpg?w=300&#038;h=300" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La statua blu ricoperta pietosamente da un&#8217; artista anconetana.</p></div>
<p>La statua “Violata” è un insulto per le donne –<br />
Chiediamo le dimissioni della Commissione Pari Opportunità della Regione Marche.</p>
<p>L’idea la Commissione regionale per le pari opportunità delle Marche forse l’aveva avuta da tempo, commissionare una statua non è cosa da due giorni. Ma la statua di Floriano Ippoliti, da circa diecimila euro (più quasi altrettanti per il resto pagati dai privati) , è saltata fuori al volo, in concomitanza con il convegno sul femminicidio “Il rispetto è un diritto di sempre” ad Ancona.</p>
<p>Seni scoperti, natiche ben in vista, e la provvidenziale borsetta che l’artista, “pensando alla moglie”, ha immaginato come gadget necessario alla donna appena brutalizzata e rialzatasi da terra, svestita ma “a testa alta”. Il tutto da posizionare all’imbocco di una galleria, perché, dice la Presidente Adriana Celestini, tutti vedano. Ma vedano cosa? Una statua intitolata “Violata”, come celebrazione di eroismo ed esposizione mediatica totalmente falsata, perché mescola il compiacimento erotico maschile con la violenza.<br />
La Commissione pari opportunità si è fatta complice così di più errori :<br />
-la negazione dei meccanismi di partecipazione propri della politica femminista, che evidentemente non funzionano con le burocrati, pronte a decidere da sole visione, soluzione e attore. Non è un caso che al convegno si siano plaudite le trovate di un’altra politica, l’assessora fanese Maria Antonia Cucuzza che da tempo gestisce la tematica del femminicidio con toni autoreferenziali, e favorendo artisti maschi (da ultimo il documentario “Mi chiamo Giulia ed ho paura” scritto da Luca Caprara e diretto da Henry Secchiaroli).<br />
-quello quindi della rappresentazione delle donne sempre e comunque tramite sensibilità maschili: soprattutto se il tema è caldo e riguarda le politiche culturali più importanti .<br />
-quello della convinzione che la retorica mediatica sia una sorta di “status” necessario all’affermazione di linee politiche e culturali di massa decise di chi governa, anche a costo di <a href="http://www.lunamargherita.com/2013/03/perche-ho-coperto-statua-violata-ancona.html" target="_blank">risultare ridicole</a>: finalmente delle donne che inaugurano sia l’esposizione di una statua sia il loro potere… sempre attraverso luoghi comuni;<br />
Scrive la fotografa Francesca Pieroni a proposito della raffigurazione della “Donna violata”: “le scelte &#8220;estetiche&#8221; dell’artista fanno un monumento alla spasmodica necessità che il genere femminile… ha di avere in mano una Gucci, conquistata a suon di sberle e quindi così fiera di averla fatta sua.”</p>
<p>Raccoglie oltre 700 firme in pochi giorni su <a href="http://www.change.org/petitions/commissione-pari-opportunita-regione-marche-comune-di-ancona-rimozione-della-statua-violata-di-floriano-ippoliti" target="_blank">change.org </a>la petizione per <a href="https://www.facebook.com/notes/cristina-babino/petizione-per-richiedere-la-rimozione-della-statua-violata/10151191934697537" target="_blank">rimuovere la statua</a>, “Chiediamo la rimozione della statua “Violata”, opera dell’artista Floriano Ippoliti, in quanto assolutamente inadatta a rappresentare un messaggio di riflessione sul tema della violenza sulle donne e di denuncia di ogni forma di crimine di genere, auspicando che essa venga sostituita con un’altra opera, da selezionare attraverso un regolare concorso di idee”.</p>
<p>Ci chiediamo come sia possibile che una istituzione attui una scelta mediatica senza alcun confronto, antifemminista nei modi e nei risultati, senza che le associazioni delle donne ma anche degli uomini chiedano le dimissioni di chi impiega soldi pubblici in questa maniera. Noi lo facciamo: chiediamo le dimissioni, per evidente incapacità, della commissione.</p>
<p>Femminismi, donne di Fano-Pesaro-Urbino.</p>
<br /> Tagged: <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/statua-floriano-ippoliti-ancona/'>statua floriano ippoliti ancona</a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&#038;blog=12997900&#038;post=860&#038;subd=femminismi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">La statua blu ricoperta pietosamente da una artista anconetana.</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>-8 marzo 2013: la lotta m&#8217;arza!</title>
		<link>http://femminismi.wordpress.com/2013/03/04/8-marzo-2013-la-lotta-marza/</link>
		<comments>http://femminismi.wordpress.com/2013/03/04/8-marzo-2013-la-lotta-marza/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 14:53:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[aperitivi femministi]]></category>
		<category><![CDATA[femminismo pesaro e urbino]]></category>
		<category><![CDATA[grilla la vera leader]]></category>
		<category><![CDATA[otto marzo 2013 fano]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 8 marzo 2013. Non hai voglia di festeggiare l’8 marzo con la solita mimosa? Festeggia l’Otto Matto con noi! Ti piacerebbe fare due chiacchiere sulla situazione delle donne nel nostro paese? Su col morale! Canzone femminista, Grilla e aperitivo solidale dalle ore 18 da Femminismi, all’Infoshop di Fano, in via da Serravalle 16. Potrai [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&#038;blog=12997900&#038;post=843&#038;subd=femminismi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2013/03/lottamarza_web_10001.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-845" alt="lottamarza_web_1000" src="http://femminismi.files.wordpress.com/2013/03/lottamarza_web_10001.jpg?w=300&#038;h=212" width="300" height="212" /></a></p>
<p>Venerdì 8 marzo 2013.<br />
Non hai voglia di festeggiare l’8 marzo con la solita mimosa?<br />
Festeggia l’Otto Matto con noi!<br />
Ti piacerebbe fare due chiacchiere sulla situazione delle donne nel nostro paese?<br />
Su col morale! Canzone femminista, Grilla e aperitivo solidale dalle ore 18 da Femminismi,<br />
all’Infoshop di Fano, in via da Serravalle 16.<br />
Potrai farti una foto con Grilla, la vera leader che solleverà il nostro Paese.<br />
Sarà distribuito un volantino con la nostra riflessione sul ruolo delle donne nella politica italiana.<br />
Questo il testo, qui trovi il file <a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2013/03/il-leader-e-maschio_vol.pdf">IL LEADER E&#8217; MASCHIO_vol</a></p>
<p><b>8 marzo, donne  e politica:<br />
il leader è maschio.</b></p>
<p>Il nostro sistema politico rappresentativo ha visto in queste ultime elezioni una partecipazione maggiore delle donne sia in termini organizzativi che di rappresentanza eletta. Ma non facciamoci ingannare dalle apparenze, <b>il potere</b> resta ben saldo in mano agli uomini ai vertici di tutte le forze politiche in cui sono rappresentate apologie personali da film dell’orrore!<br />
<b>Il terribile ventennio.<br />
</b>La fine della prima Repubblica è stata sancita dalle inchieste di mani pulite e dal passaggio dal sistema elettorale proporzionale al maggioritario.</p>
<p>Tutto ciò ha sostenuto la discesa in campo di Silvio Berlusconi, che purtroppo passerà alla Storia … come l’inventore di un nuovo tipo di partito:  il partito personale.</p>
<p>Tutta la storia collettiva dei partiti è finita nella personalità dei leader e del loro  indiscusso controllo su ogni decisione rilevante (anche la corruzione è fatta direttamente dai leader!).</p>
<p>Da qui il fiorire dei partiti legati a singole personalità: l’Udc con <b>Casini</b>, la lega con <b>Bossi</b>, I’Italia dei Valori con <b>Di Pietro</b>, Sel con <b>Vendola</b>, il Partito Democratico appiattito su <b>Bersani</b> e <b>Renzi</b>, Rivoluzione Civile con <b>Ingroia</b> e per ultimo il capo carismatico non eletto del M5S rappresentanza della potenza maschile, <b>Grillo</b>. Le donne? un fedele contorno. Ma a che serve essere elette se si è quasi mute nei momenti che contano?</p>
<p>Ora in questo contesto anche i luoghi di rappresentanza sono <b>le dimore dei leader</b>: prima il mausoleo di Arcore, ora la villa milionaria, a Genova, di Grillo.</p>
<p><b>Ora basta!<br />
</b>Proponiamo una critica radicale a ogni forma di autoritarismo, di delega incontrollata, di <b>personalizzazione della politica</b>.<br />
Ripartiamo dal collettivo, dalle pratiche di condivisione organizzate ma non in modo verticale, in cui a decidere sono in pochi maschi onnipotenti o resi tali dalla <b>politica da videogioco</b> della tv.</p>
<p>La grave crisi culturale, sociale e occupazionale che stiamo vivendo deve essere una opportunità per una vera rivoluzione; <b>dobbiamo rivolgerci criticamente ad ogni forma di delega</b> che rappresenti sempre e solo pochi punti di vista: o un sistema soffocato da un rapporto corrotto con il denaro e con il potere economico, oppure il paternalismo di stampo cattolico che ci vuole <b>tutte a casa</b> ad accudire figli ed anziani mentre si taglia lo stato sociale!</p>
<p align="center"><b>Donne e uomini:<br />
ripartiamo dai nostri desideri e bisogni,<br />
dedichiamo più tempo a noi e al luogo in cui viviamo,<br />
non deleghiamo più!</b></p>
<p><b>   Femminismi, donne di Fano-Pesaro-Urbino, 8 marzo 2013.</b></p>
<br /> Tagged: <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/grilla-la-vera-leader/'>grilla la vera leader</a>, <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/otto-marzo-2013-fano/'>otto marzo 2013 fano</a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&#038;blog=12997900&#038;post=843&#038;subd=femminismi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>-Violenza di genere: l’occhio NON vuole la sua parte</title>
		<link>http://femminismi.wordpress.com/2013/02/15/violenza-di-genere-locchio-non-vuole-la-sua-parte/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Feb 2013 08:49:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[codice etico per la stampa]]></category>
		<category><![CDATA[femminismo pesaro e urbino]]></category>
		<category><![CDATA[violenza e femminicidio]]></category>
		<category><![CDATA[esco da sola corso monetmaggiore]]></category>

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		<description><![CDATA[ Una delle immagini  del  concorso UE sul femminicidio. Ci sono messaggi importantissimi che tardano ad essere presi anche solo in considerazione. Ci sono realtà che hanno una marcia in meno, Comuni e Province in cui si fa fatica a far passare dei concetti ormai chiari a livello internazionale. E così mentre si moltiplicano le realtà [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&#038;blog=12997900&#038;post=837&#038;subd=femminismi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2013/02/concorso_ue.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-838" alt="concorso_ue" src="http://femminismi.files.wordpress.com/2013/02/concorso_ue.jpg?w=213&#038;h=300" width="213" height="300" /></a> <em>Una delle immagini  del  <a href="http://www.create4theun.eu/" target="_blank">concorso UE </a>sul femminicidio.<br />
</em><br />
Ci sono messaggi importantissimi che tardano ad essere presi anche solo in considerazione.<br />
Ci sono realtà che hanno una marcia in meno, Comuni e Province in cui si fa fatica a far passare dei concetti ormai chiari a livello internazionale.<br />
E così mentre si moltiplicano le realtà in cui si fa propria la risoluzione del 2008 del Parlamento europeo, da noi quell&#8217;anno deve ancora arrivare.<br />
Cinque anni fa, a livello europeo si è scritto nero su bianco che la pubblicità è una di quelle forme di comunicazione che consolidano gli stereotipi di genere, che ogni volta che la donna viene raffigurata come un oggetto si contribuisce a rafforzare tutti quei meccanismi che sfociano nella violenza contro le donne.<br />
Questa correlazione diretta è assodata e non è un caso che siamo al 74esimo posto a livello mondiale per ciò che concerne le pari opportunità.<br />
Ma qualcosa piano piano, con molta fatica, comincia a cambiare nella mentalità e sempre più persone cominciano a recepire questo messaggio. Siamo lontani dal 2008, ma ci siamo mossi. Così non è nella nostra Provincia dove si arriva al paradosso che proprio chi vuole difendere i diritti delle donne usa <strong>messaggi che veicolano la violenza</strong>.<br />
É iniziato, infatti, il 22 gennaio e si concluderà il 26 febbraio un ciclo di incontri dal titolo <strong>“Esco da sola (?)” che si terrà nei comuni di Saltara, Montemaggiore al Metauro, Cartoceto</strong> con il patrocinio della Provincia di Pesaro-Urbino.<br />
Gli incontri sono tenuti dalla dott.ssa Giada Bellucci che, scrivono gli organizzatori, “collabora con il centro antiviolenza Parla con noi” e hanno come scopo quello di parlare della violenza sulle donne e di far conoscere le strutture provinciali a cui ci si può rivolgere.<br />
<strong>Peccato che lo stesso Centro antiviolenza provinciale ‘Parla con noi’ riferisca invece di aver saputo della iniziativa solo dai comunicati stampa.</strong><br />
Ma passiamo al problema: il titolo degli incontri è discutibile perché quel <strong>punto interrogativo</strong> è una sospensione, un punto di domanda, quindi, si insinua il dubbio sulla possibilità di poter uscire da sole e con esso la paura. Non si può essere ambigui quando si parla di violenza.<br />
Ma il massimo della <strong>superficialità</strong> si è raggiunto con l&#8217;immagine della locandina.</p>
<p><a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2013/02/offerta_speciale.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-839" alt="offerta_speciale" src="http://femminismi.files.wordpress.com/2013/02/offerta_speciale.jpg?w=425"   /></a></p>
<p>C&#8217;è una donna nuda rannicchiata sul fianco che ci guarda e sorride in modo ammiccante. La donna è inserita in una confezione come quelle della carne del supermercato. La confezione riporta la scritta “In offerta. Ideale per pubblicità, televisione, sfilate.”</p>
<p><b>E&#8217; proprio un paradosso. Chi si occupa di violenza, chi dovrebbe tutelare le cittadine del suo territorio (Provincia e i tre comuni sopraindicati) favorisce con immagini gli stereotipi di genere</b> e, di conseguenza, tutto il loro carico di violenza, lede la dignità delle cittadine e parla loro usando una <span style="text-decoration:underline;">immagine che in realtà era stata creata per una campagna contro l’uso improprio del corpo femminile nella pubblicità</span>, ma che in questo caso risulta sganciata dal tema, e quindi privata di  ironia e controproducente.</p>
<p>Speriamo che prima di scegliere immagini sessiste e di patrocinare eventi con immagini sessiste, si pensi di più al messaggio che si vuole trasmettere e alla dignità di tutte noi.</p>
<p>Femminismi, 14 febbraio 2013.</p>
<br /> Tagged: <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/esco-da-sola-corso-monetmaggiore/'>esco da sola corso monetmaggiore</a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&#038;blog=12997900&#038;post=837&#038;subd=femminismi&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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