<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>femminismi.it</title>
	<atom:link href="http://femminismi.wordpress.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://femminismi.wordpress.com</link>
	<description>un osservatorio sulla libertà femminile</description>
	<lastBuildDate>Sat, 25 Feb 2012 18:07:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
<cloud domain='femminismi.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://s2.wp.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>femminismi.it</title>
		<link>http://femminismi.wordpress.com</link>
	</image>
	<atom:link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" href="http://femminismi.wordpress.com/osd.xml" title="femminismi.it" />
	<atom:link rel='hub' href='http://femminismi.wordpress.com/?pushpress=hub'/>
		<item>
		<title>-Carnevale di Fano 2012 tra i carri … la figuraccia di 1a categoria.</title>
		<link>http://femminismi.wordpress.com/2012/02/25/carnevale-di-fano-2012-tra-i-carri-la-figuraccia-di-1a-categoria/</link>
		<comments>http://femminismi.wordpress.com/2012/02/25/carnevale-di-fano-2012-tra-i-carri-la-figuraccia-di-1a-categoria/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 07:36:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[immagine femminile]]></category>
		<category><![CDATA[carnevale fano 2012]]></category>
		<category><![CDATA[vedova nera carro carnevale fano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://femminismi.wordpress.com/?p=623</guid>
		<description><![CDATA[ Avevamo visto l’intervista della Rai regionale ai due ideatori del carro di Prima categoria del Carnevale di Fano, “La vedova nera” e il giornalista che chiedeva … “non avete paura delle femministe? Abbiamo potuto approfondire, leggendo sul pieghevole distribuito in occasione del Carnevale di Fano edizione 2012, la descrizione di questo carro: “… la vedova [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&amp;blog=12997900&amp;post=623&amp;subd=femminismi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2012/02/vedova.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-624" title="vedova" src="http://femminismi.files.wordpress.com/2012/02/vedova.jpg?w=425" alt=""   /></a></p>
<p> Avevamo visto l’intervista della Rai regionale ai due ideatori del carro di Prima categoria del Carnevale di Fano, “La vedova nera” e il giornalista che chiedeva … “non avete paura delle femministe? Abbiamo potuto approfondire, leggendo sul pieghevole distribuito in occasione del Carnevale di Fano edizione 2012, la descrizione di questo carro: “… <strong>la vedova nera … terribile ragno che approfitta del maschio per poi divorarlo … ha tessuto la sua insidiosa ragnatela mediatica ed è riuscita a intrappolare la classe politica</strong> …”. Ci è sembrata una fantasiosa rilettura dei recenti scandali, rifatta a danno dell’immagine femminile e in spregio della realtà dei fatti. Altro che satira!  Due uomini, quindi, pensano ad un carro che mette in mostra una fantomatica figura femminile onnipotente che seduce con le sue arti attraverso le veline e le ragazze compiacenti i “poveri politici” (sic) e uomini di potere. I malcapitati cadono come prede della terribile donna mostruosa e velata, il vero incubo dei due carristi. Chi c’è dietro quella veletta di vedova? La Donna Mostro (quasi una dea) che muove con il suo potere sessuale ogni reazione maschile è la più antica e becera mistificazione della femminilità per cui ogni male del mondo deve essere ricondotto alla donna che seduce e rovina l’uomo. E’ come se a dirigere i palinsesti delle TV generaliste (la “ragnatela mediatica”), al posto di una classe dirigente che ha anche governato il Paese, rovinandoci, ci fosse stata una donna – <strong>accidenti non ce ne eravamo accorte</strong>!<br />
Una donna più potente del Papa, di Obama e di Putin messi insieme, una che può portare via il cervello agli uomini solo con le sue arti magiche fatte di corpi esposti come in macelleria. Che ciò sia falso, perché queste donne non hanno autorità, autonomia e libertà ma sono solo oggetti a misura del desiderio maschile,ormai è stato capito anche nella nostra provinciale italietta,la realtà è invece ancora fatta di violenze, femminicidio, disparità sul lavoro e nella società. Sembra che al Carnevale di Fano dove tra i carristi scelti non c’è neppure una donna, siano ormai fuori tempo massimo (certe cose facevano ridere pochi ottusi fino al 2011… ma siamo nel 2012). In tutto il Paese soffia un vento di rinnovamento della coscienza dopo un ventennio asfissiante di manipolazione e sovra-esposizione del corpo delle donne usato dal potere mediatico e politico (ultimi rigurgiti senili a Sanremo). Ovunque si promuovono riflessioni e si lavora sull’educazione per promuovere il rispetto e la libertà femminile e una migliore relazione tra i generi . Proprio ora la finta satira di una piccola fetta della città del carnevale, che vede solo il proprio ombelico e non il resto del mondo – <strong>si concentra su qualcosa che non riesce a far ridere più nessuno</strong>. E rischia di rovinare una festa fatta <strong>per i bambini</strong> e per la gioia dello stare insieme, dando il via all’ultimo di una serie di avvilimenti della figura femminile. Soprattutto a Fano, che già era stata palcoscenico di carri ben poco carnevaleschi e dal sentore xenofobo (come quello sulla decrescita demografica del 1996, “I galli italici” che non covavano più) auspichiamo che al prossimo Carnevale, i nostri campioni del vittimismo possano aggiustare questo terrore del femminile con un bel carro sul Viagra ed il suo potere maschile che distrugge la psiche degli uomini e li riduce schiavi dei loro peggiori incubi, un po’ di salutare autocoscienza! Femminismi , donne di Fano-Pesaro-Urbino. 24 febbraio 2012. http://femminismi.wordpress.com</p>
<br /> Tagged: <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/carnevale-fano-2012/'>carnevale fano 2012</a>, <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/vedova-nera-carro-carnevale-fano/'>vedova nera carro carnevale fano</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/femminismi.wordpress.com/623/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/femminismi.wordpress.com/623/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/femminismi.wordpress.com/623/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/femminismi.wordpress.com/623/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/femminismi.wordpress.com/623/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/femminismi.wordpress.com/623/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/femminismi.wordpress.com/623/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/femminismi.wordpress.com/623/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/femminismi.wordpress.com/623/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/femminismi.wordpress.com/623/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/femminismi.wordpress.com/623/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/femminismi.wordpress.com/623/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/femminismi.wordpress.com/623/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/femminismi.wordpress.com/623/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&amp;blog=12997900&amp;post=623&amp;subd=femminismi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://femminismi.wordpress.com/2012/02/25/carnevale-di-fano-2012-tra-i-carri-la-figuraccia-di-1a-categoria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/62494f60110f3b405391d73ce428e727?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">admin</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://femminismi.files.wordpress.com/2012/02/vedova.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">vedova</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>-Perché siamo femministe</title>
		<link>http://femminismi.wordpress.com/2012/02/09/perche-siamo-femministe/</link>
		<comments>http://femminismi.wordpress.com/2012/02/09/perche-siamo-femministe/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 10:57:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[documenti redatti]]></category>
		<category><![CDATA[femminismo pesaro e urbino]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia femminista]]></category>
		<category><![CDATA[perché sono femminista]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://femminismi.wordpress.com/?p=614</guid>
		<description><![CDATA[Pubblichiamo da oggi, in previsione dell&#8217;otto marzo e non solo, una rassegna di testimonianze individuali su &#8220;Perché sono femminista&#8221; che speriamo possa contribuire a evidenziare tante ragioni e tanti diversi ma tutti validi motivi. Scrivete a femminismi@gmail.com (massimo due pagine per favore!). CLAUDIA: E voi perché siete femminist*? Ho cominciato a capire di essere femminista pochi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&amp;blog=12997900&amp;post=614&amp;subd=femminismi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo da oggi, in previsione dell&#8217;otto marzo e non solo, una rassegna di testimonianze individuali su &#8220;Perché sono femminista&#8221; che speriamo possa contribuire a evidenziare tante ragioni e tanti diversi ma tutti validi motivi. Scrivete a <a href="mailto:femminismi@gmail.com">femminismi@gmail.com</a> (massimo due pagine per favore!).</p>
<p><a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2012/02/pippi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-615" title="pippi" src="http://femminismi.files.wordpress.com/2012/02/pippi.jpg?w=425" alt=""   /></a><br />
<strong>CLAUDIA:<br />
E voi perché siete femminist*?</strong><br />
Ho cominciato a capire di essere femminista pochi anni fa, quando ho iniziato a leggere gli scritti di Joyce Lussu. Mi emozionò tantissimo, ricordo ancora la grande commozione dopo aver letto &#8220;La luna si è rotta&#8221;, seguita poi da altre letture, prima fra tutte &#8220;Padre, padrone e padreterno&#8221;, che mi hanno fatto meglio comprendere la mia natura.</p>
<p>Poi senza guide e andando avanti di puro istinto ho cercato di capire meglio il pensiero femminista.</p>
<p>Anche l&#8217;incontro con voi tutte di Femminismi.it è stato quasi casuale&#8230;. la lotta contro la pubblicità della &#8220;<a title="- E’ arrivata anche la “porcola”…" href="http://femminismi.wordpress.com/2011/01/17/e-arrivata-anche-la-porcola/">porcola</a>&#8220;.</p>
<p>In questi anni, spesso di solitudine nel maturarsi di un mio pensiero che è comunque ancora acerbo, mi sono frequentemente confrontata con persone di cui ho grandissima stima, ma che davanti alla mia affermazione &#8220;sono femminista&#8221; indietreggiavano e continuano ancora a farlo.</p>
<p>Più volte, anche all&#8217;interno delle associazioni miste di cui faccio parte, mi sono sentita rispondere che non si dovrebbe parlare di femminismo perchè tutti i movimenti che finiscono in -ismo presuppongono un totalitarismo oppure che non ci dovrebbero essere nè un maschilismo, nè un femminismo.</p>
<p>In questo caso sto parlando di persone che tengono alla giustizia, alla legalità, ai diritti umani, che si informano e con cui condivido moltissimo.</p>
<p>Altrove è molto peggio perchè davanti al mio asserire di essere femminista, l&#8217;immagine che si ha è quella di una fanatica (non lo sono di natura), di una che vuol fare a meno del mondo maschile (quando mai&#8230;). Dopo la vicenda del <a title="-”Donne e motori”: interviene Femminismi" href="http://femminismi.wordpress.com/2011/08/25/donne-e-motori-interviene-femminismi/">sexy car wash</a>, in cui mi sono battuta per esprimere il mio pensiero, sono addirittuta diventata una bacchettona (e anche questo di certo è un atteggiamento che non mi appartiene).</p>
<p>Per farla breve, ricordo che l&#8217;anno scorso, durante <a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2010/04/disuguali-locandina-def.pdf">una delle serate organizzate </a>contro la violenza sulle donne, chiesi ad una storica perchè nell&#8217;immaginario collettivo il femminismo rappresenta un momento di rottura così forte, qualcosa di cui non si dovrebbe parlare, come se avesse provocato chissà quali danni. La risposta fu che ancora non c&#8217;è stata una revisione storica perchè sono passati troppi pochi anni e che ce ne vorranno ancora diversi prima che inizi un percorso che porti ad una rivalutazione di quel momento.</p>
<p>Quel giorno nacque in me il desiderio di smettere di parlare di femminismo perchè bisognerebbe avere un&#8217;apertura davanti ai diritti umani e non una chiusura. Pensai che trovando un nuovo nome le cose avrebbero potuto avere un nuovo corso. Visto che persone che condividono i miei pensieri si fermano davanti alla parola &#8220;femminismo&#8221; e smettono di ascoltarmi, cambiare parola, senza cambiare la sostanza delle cose, avrebbe potuto portare a discorsi ed azioni più costruttive. D&#8217;altra parte le parole hanno un&#8217;importanza granitica, pensate ad esempio alla differenza fra parlare di case abusive o case illegali, pur essendo nei fatti la stessa cosa.</p>
<p>Nel frattempo, fortunatamente, i miei pensieri ed il mio modo di sentire sono tornati all&#8217;origine.</p>
<p>Il femminismo è movimento intellettuale che ha radici molto antiche, è un pensiero nobile che si basa sulle pari opportunità, che accetta tutte le differenze fra le persone. Rinnegare o continuare a maltrattare questa parola e tutto quello che racchiude, significa buttare alle ortiche tutte le lotte che hanno portato all&#8217;emancipazione della donna e non solo. Gli stessi uomini che non rispondono ai classici criteri di machismo hanno trovato forza e nuove opportunità grazie al femminismo.</p>
<p>Ed oggi sento sempre più il bisogno di dire chiaramente che sono fiera di essere femminista perchè troppe sono ancora le disparità da combattere. Troppe donne vengono trattate come oggetti, violentate, torturate, uccise solo perchè donne. Troppo spesso veniamo svilite e colpite nella nostra dignità di esseri umani.</p>
<p>La stessa differenza nell&#8217;occupazione, nel trattamento lavorativo e salariale sono un indice dei differenti trattamenti a cui siamo sottoposte. Le stesse basi su cui ancora si strutturano la divisione dei compiti all&#8217;interno delle coppie sono un motivo importante e basilare per cui tutti quanti abbiamo un gran bisogno di donne e uomini femminist*.</p>
<p>E voi? Perchè sentite il bisogno di essere femminist*?</p>
<p>DADA:<br />
<strong>“Ovviamente allestite da lesbiche”. Le tante stanze della politica e della filosofia femminista in Italia secondo me.<br />
<a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2012/02/brigante.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-616" title="brigante" src="http://femminismi.files.wordpress.com/2012/02/brigante.jpg?w=425" alt=""   /></a></strong></p>
<p>Tempo fa una lesbica italiana emigrata in Lussemburgo, raccontando della casa delle donne di una città del nord disse “e ovviamente era allestita da lesbiche”, quanto risi a quella affermazione così sbrigativa e valida anche per i nostri femminismi! Noi lesbiche siamo le sottoproletarie del femminismo “Alll over the World”.<br />
Ho capito di essere femminista durante il Liceo, seguendo le cose che potevo vedere del movimento femminista che allora, a fine anni ’80, era da un lato ancora molto impegnato nelle battaglie per l’ingresso del concetto di libertà femminile nella giurisprudenza e nelle istituzioni, dall’altro sperimentava forme di gestione delle relazioni tra donne.<br />
Allora non avevo la percezione esatta di quanto potesse essere importante per le donne il Nuovo diritto di famiglia(1975), o la legge sulla interruzione volontaria di gravidanza(1978), o quella sul divorzio(1970), o quanto potesse essere evolutiva per le lavoratrici e in politica la definizione di Pari opportunità (1983). Sapevo che il sesso femminile era fortemente oppresso: lo sapevo per come venivo trattata per strada, ricordo l’angoscia di dover fare da sola il tragitto che portava a casa dal centro città nei momenti mattutini in cui purtroppo capitava di incontrare la grottesca e stanca fila dei soldati di leva, urlanti verso di noi ragazze come cani alla catena, soddisfatti di poterci bersagliare.<br />
Ricordo il senso di paura quando da ragazzina venni praticamente strappata dal mio gruppo di amichette (rischio il melodramma, ma è vero) durante la visita alla zoo di un Circo, da un tipo basso e rozzo che mi mise le mani ovunque, il senso di vergogna che si sostituiva alla rabbia per essermi fatta incastrare ma che doveva sottomettersi a una sensazione più forte: quella di essere colpevole per la propria realtà di oggetto sessuale, riconosciuto, propagandato, sancito.<br />
Di lì a pochi anni avrei riflettuto sulla grande differenza che intercorreva tra il comportamento di mia madre e delle sue amiche tra loro, e quello che avevano coi maschi: quante schermaglie, quanti trucchi per presentarsi come oggetti desiderati e calmierare il proprio valore.<br />
Più tardi avrei meditato su una foto in bianco e nero da me scattata, all’incirca a 18 anni, a mia nonna, con la mia nuova reflex nella quale mettevo rigorosamente pellicole wendersiane in bianco e nero. La misi in posa coi gomiti sul tavolo, le mollette in testa, lei poggiò un palmo appoggiato alla guancia. La foto riuscì benissimo, e il gioco di luci svelava un sguardo che in quanto a doppi sensi non aveva niente da invidiare alla Gioconda: era angustia quella? Per una mattina passata a rassettare, da decenni, per tutta la famiglia, e a sorreggere le sorti ed i capricci, un po’ le gioie ma soprattutto i capricci di ognuno/a? Era ironia, quella con cui quegli occhi pungenti mi guardavano, come a dirmi che non avrei mai voluto ciò che volevo, così come era successo a lei? Era l’anticipazione del modernissimo spot di Veneta cucine, che ci mostra ora una snella signora di casa che si compiace, sospirando, di avere ottenuto tutto dalla vita tranne quello che c’era nei suoi, del resto acerbi, sogni di ragazza?<br />
Alla mia curiosità per il femminismo, e immediata istintiva adesione alla causa, si aggiungeva la marea montante della consapevolezza di potermi innamorare solo di donne, di essere quindi lesbica. Ricordo lo slogan femminista su cui fantasticavo “Le donne con le donne possono”: era il riconoscimento della libertà di amarsi, quello? O solo un ambiguo proporsi dell’ affidarsi l’una all’altra delle donne, diffuso dalle filosofe del pensiero della differenza con accurata attenzione a non nominare il proprio (Irrilevante?!?) orientamento sessuale?<br />
Io ero di altra intenzione, e seppur riconoscendo l’importanza del concetto di Differenza e l’importanza del riflettere sull’autorevolezza, mi rivolsi subito altrove: a quelle che avevano avuto il coraggio di viversi alla scoperto, le romane della Bollettina del Cli (Coordinamento lesbiche italiane), le bolognesi, le donne grazie alle quali si svolsero in Italia i primi convegni lesbici. Il femminismo ha iniziato quindi a esprimersi al plurale anche per me, e in queste sue coniugazioni attuali vorrei ricordar/mi in cosa consiste per me la sua pluralità, con una serie di negazioni molto montaliane (non chiedetemi la parola …), la pluralità per me consiste:<br />
-nella modalità di considerare importanti o meno le esperienze sentimentali ed erotiche come parte fondamentale dell’identità e del pensare di ognuna, <strong>io non sono quindi un femminista che censura il lesbismo</strong><br />
-nella forma data al rapporto tra corporeità e volontà, per cui c’è chi pensa che per essere femminista basti volerlo così come per dirsi donna, e chi, come me, pensa invece che la volontà giochi un ruolo legato alla corporeità dalla quale non si può prescindere, così come nell’arte non si prescinde dalla materia, <strong>io non sono quindi una femminista che promuove il queer come panacea post-femminista per tutte le occasioni</strong><br />
-lo so, sembra “essenzialismo” ma non lo è, io non concordo con quel tipo di femminismo che al contrario vuole promuovere <strong>una sorta di mistica della femminilità per nascita, io non sono quindi una essenzialista</strong><br />
-pluralità del femminismo c’è anche nel capire le forme di potere, così come NON è successo durante il dibattito intorno alla manifestazione “Se non ora quando” del 13 febbraio scorso, dibattito in cui tutte si sono dette di tutto a proposito di tutto, sorvolando invece la necessaria riflessione sulla cosa secondo me più importante: come si stanno muovendo nuove linee di potere, anzi di dominio, all’interno dei femminismi italiani, grazie a nuove strategie mediatiche, alleanze, e nuove riproposizioni della politica sviluppata attraverso parole d’ordine e strategie commerciali. Necessarie? Sufficienti? Soddisfacenti? E decise stavolta a casa di chi? <strong>Io non sono quindi un femminista che non vede le forme del potere e nega le responsabilità morale di chi focalizza attenzione e porta la voce</strong>.<br />
-femminismo plurale perché sono sempre più diverse le modalità di comunicazione e (se il linguaggio ha a che vedere con la forma mentis) di pensiero: le più giovani buttano in faccia alle madri femministe la loro nuova concezione (ma è molta moda, poco contenuto) di un femminismo fatto andando in giro a tette nude su potenti moto guidate dai “loro” maschi, un femminismo-burlesque che le vede affascinanti (venti-trentenni) eroine sessualmente libere, professionalmente rampanti, affini ai loro maschi alfa o alle loro femmine alfa alluccate alla The L Word con tacco 12 d’ordinanza. Certo, è bello riappropriarsi in modo differente degli stereotipi … Ma noi lesbiche “butch”, che abbiamo sbattuto in faccia al mondo il nostro vestirci maschile, per sfuggire alle attenzioni maschili e riprenderci spazi … pensiamo che è molto facile dichiararsi libere se la libertà consiste in tutti gli stereotipi inventati per attrarre i maschi e stare al proprio posto, posto che di solito non è la consolle né la regia.  <strong>Io non sono quindi una femminista del camouflage</strong>.<br />
Pluralità dunque anche nell’intendere le possibilità del femminismo di esprimere un pensiero utile a tutti, esportabile e fruibile. Qualche anno fa Antonio Negri scrisse nel suo “La differenza italiana” (2005) che gli unici elementi di innovazione teorica a livello ontologico nella filosofia italiana del ventesimo secolo sono stati due, quella di Mario Tronti e quella di Luisa Muraro: una riguardava lo sfruttamento capitalista e l’altra quello patriarcale. Ora si vorrebbe fare del femminismo qualcosa di valido universalmente a prescindere dall’-ismo, come se un pensiero filosofico in quanto tale, ad esempio di Muraro, potesse esprimere il femminismo, ridursi o concentrasi su esso. Sappiamo bene che non può essere così: il femminismo come pratica politica dovrà continuare la sua strada del costruirsi nelle relazioni, nei bisogni, nelle mutazioni femminili. Il pensiero femminista potrà continuare a dire qualcosa di nuovo partendo da sé, così come fece Carla Lonzi, così come non ha sempre fatto la filosofia (e l’ideologia) del pensiero della differenza.<br />
Di qui potremmo vedere con chiarezza quale è un nostro strumento da usare in politica, possibilmente in forma collettiva partecipata ed assembleare (e queste pratiche sì sono un patrimonio femminista anche se non solo tale), in cosa consiste invece il pensiero filosofico definibile quale “femminista”, nella sua peculiarità di produzione raziocinante di donne o uomini che vogliano interpretare il femminismo o … definirne altri.</p>
<p>CRISTIANA:<br />
<strong>Sono femminista e me ne vanto!<br />
<a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2012/02/woolf.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-619" title="woolf" src="http://femminismi.files.wordpress.com/2012/02/woolf.jpg?w=425" alt=""   /></a></strong></p>
<p>Dirsi femministe oggi è sicuramente più difficile che dirselo a se stesse ben consapevoli del proprio percorso personale a volte faticoso  e controverso.</p>
<p>Amo definirmi femminista perché il mio percorso mi ha fatto conoscere la bellezza della diversità e le sue sfumature, perché il pensiero critico femminista mi ha fatto vedere le cose da un’altra angolazione nascosta ai più. Un percorso formante, sicuramente senza ritorno.</p>
<p>Ho sconfitto così la mia acuta sofferenza interiore dovuta al sopruso familiare patriarcale dando così una spiegazione a tale incomprensibile dominio.</p>
<p>Tutto iniziò circa 17 anni fa quando una cara amica mi regalò il saggio di Virginia Woolf “Una stanza tutta per sé”. La cosa principale che capii era che per avere una reale emancipazione bisognava avere un’indipendenza economica e per questo mai avrei dipeso economicamente da un uomo. Avevo così messo a fuoco la mia infanzia e prima giovinezza, il potere che mio padre aveva su mia madre come tante/troppe donne, “serve” inconsapevoli.</p>
<p>Invece  la cosa più bella che il saggio mi trasmise era il potere che uno spazio indipendente poteva avere sulla propria formazione. Per questo ho iniziato a credere che i propri spazi  sono una opportunità fantastica di emancipazione dal proprio lineare presente, luoghi in cui nessuno può definirti i confini. Gli spazi sono stati l’unica opportunità per molte donne di creare una piena autonomia di idee, dove poter gestire il potere sicuramente non inteso come prevaricazione e/o sopraffazione, dove la leadership (condizione politica preminente e mai in realtà messa in discussione se non dalle donne) è contrastata da pratiche di condivisione.</p>
<p>Perché il femminismo è scomodo? Perché riesce a far emergere un sottostrato notevolmente compatto e consolidato di luoghi comuni e stereotipi che non fanno migliorare la condizione femminile in tutte le realtà sociali, dove in ogni angolo pubblico prevale e prevarica la figura maschile sempre al centro dei nostri spazi collettivi. Il pensiero femminista dovrebbe aiutare a far si che le donne imparino ad entrare negli spazi sociali, nei luoghi dove si fa politica e far si che diventino protagoniste del loro futuro, che imparino a non delegare e a non usare metodi e comportamenti legati al pensiero patriarcale. Un lavoro sicuramente difficile si direbbe ma ciò dipende dal lavoro (anche se piccolo e fuori dai grandi riflettori mediatici) di tante donne che hanno in comune una volontà autonoma e non omologata al pensiero dominante maschile.</p>
<p>Il femminismo è ancora oggi secondo me un’opportunità per molte donne ancora  inconsapevoli che la libertà è a portata di mano, una libertà scevra da stereotipi e da violenza relazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<br /> Tagged: <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/perche-sono-femminista/'>perché sono femminista</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/femminismi.wordpress.com/614/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/femminismi.wordpress.com/614/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/femminismi.wordpress.com/614/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/femminismi.wordpress.com/614/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/femminismi.wordpress.com/614/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/femminismi.wordpress.com/614/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/femminismi.wordpress.com/614/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/femminismi.wordpress.com/614/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/femminismi.wordpress.com/614/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/femminismi.wordpress.com/614/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/femminismi.wordpress.com/614/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/femminismi.wordpress.com/614/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/femminismi.wordpress.com/614/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/femminismi.wordpress.com/614/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&amp;blog=12997900&amp;post=614&amp;subd=femminismi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://femminismi.wordpress.com/2012/02/09/perche-siamo-femministe/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/62494f60110f3b405391d73ce428e727?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">admin</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://femminismi.files.wordpress.com/2012/02/pippi.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">pippi</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://femminismi.files.wordpress.com/2012/02/brigante.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">brigante</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://femminismi.files.wordpress.com/2012/02/woolf.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">woolf</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>- Sabato  28 gennaio: con le operaie di OMSA</title>
		<link>http://femminismi.wordpress.com/2012/01/27/sabato-28-gennaio-con-le-operaie-di-omsa/</link>
		<comments>http://femminismi.wordpress.com/2012/01/27/sabato-28-gennaio-con-le-operaie-di-omsa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 21:16:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[donne e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative fano]]></category>
		<category><![CDATA[precariato femminile]]></category>
		<category><![CDATA[golden lady fano]]></category>
		<category><![CDATA[omsa fano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://femminismi.wordpress.com/?p=609</guid>
		<description><![CDATA[  Solidarietà con le operaie della OMSA – Golden Lady! Sabato mattina volantinaggio di fronte al Golden Point di Fano, corso Matteotti, dalle ore 11 in poi. Siamo qui, davanti ai punti vendita Golden Lady, in solidarietà con le lavoratrici del gruppo OMSA di Faenza, che lo scorso 27 dicembre hanno ricevuto un fax in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&amp;blog=12997900&amp;post=609&amp;subd=femminismi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;" align="center"><strong></strong><a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2012/01/omsa.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-611" title="omsa" src="http://femminismi.files.wordpress.com/2012/01/omsa.jpg?w=425" alt=""   /></a> </p>
<p align="center"><strong>Solidarietà con le operaie della OMSA – Golden Lady! Sabato mattina volantinaggio di fronte al Golden Point di Fano, corso Matteotti, dalle ore 11 in poi.<br />
</strong><br />
Siamo qui, davanti ai punti vendita Golden Lady, in solidarietà con le lavoratrici del gruppo OMSA di Faenza, che lo scorso 27 dicembre hanno ricevuto un fax in cui veniva detto loro che il 12 marzo 2012, allo scadere della cassa integrazione, sarebbero state tutte licenziate.<br />
239 donne perderanno il lavoro a causa dello spostamento della produzione in Serbia.<br />
<strong>Non c’entra la crisi economica ma solo la ricerca dell’ aumento dei profitti. Per tutti questi impianti  la produzione è stata delocalizzata<br />
in Serbia dove la manodopera costa molto meno e minori<br />
sono le garanzie e i diritti.</strong><br />
Nel febbraio 2009 arriva la prima comunicazione che i/le 350 dipendenti  sarebbero stati/e messi/e in cassa integrazione ordinaria, in quanto, a causa della crisi, i costi di produzione sarebbero dovuti diminuire.</p>
<p align="center">Nel gennaio 2010 emerge la vera volontà del gruppo dirigente della Golden Lady: chiudere lo stabilimento di Faenza e aprirne un altro in Serbia, con la previsione di reintegro delle/i dipendenti e riconversione degli impianti.</p>
<p align="center">Nonostante la forte mobilitazione delle operaie e degli operai, dei sindacati e dei media per mantenere la produzione in Italia, Nerino Grassi, patron della Golden Lady, ha deciso di chiudere comunque l&#8217;attività a Faenza e delocalizzare la totalità della produzione in Serbia.</p>
<p align="center">Dopo due anni di lotta le operaie si troveranno così senza lavoro, vittime di una politica industriale senza scrupolo.  Per la chiusura degli stabilimenti del gruppo Golden Lady, la OMSA di Faenza, la sede veneta della SISI e la  Gissi in Abruzzo.</p>
<p align="center">Le lavoratrici, dopo aver ricevuto la notizia del loro licenziamento, hanno lanciato una campagna di boicottaggio di tutti i prodotti Omsa che ha riscosso un notevole successo a tal punto che anche la grande distribuzione Coop non esclude l’adesione al boicottaggio. Noi ricordiamo che siamo contro la delocalizzazione e anche per la dignità delle donne operaie serbe che sono sfruttate dal capitalismo, che vuole guadagnare e fare profitto sul lavoro delle donne – sfruttandole e basta, eliminando i diritti delle lavoratrici che sono diritti umani: l’equa retribuzione, le tutele per la salute, i contributi per la pensione ….</p>
<p align="center">L&#8217;autodeterminazione di noi donne è, anche in questo caso, avere un salario che ci renda indipendenti e libere di scegliere.</p>
<p align="center">Per questo la nostra lotta è la stessa che portano avanti da più di due anni le operaie della OMSA, e per questo aderiamo alla campagna di boicottaggio di tutti i marchi del gruppo Golden Lady.<br />
<strong>Vi invitiamo a non comprare i prodotti della OMSA, SISI, FILODORO, PHILIPPE MATIGNON, HUE DONNA, HUE UOMO, SALTALLEGRO, SALTALLEGRO BEBE&#8217;, SERENELLA e tutti i prodotti presenti all&#8217;interno dei punti vendita GOLDEN LADY.</strong></p>
<p align="center"><strong>Dignità per le lavoratrici,<br />
basta con la fuga di capitali e risorse!</strong></p>
<p><strong>Femminismi, donne di Fano-Pesaro-Urbino</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<br /> Tagged: <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/donne-e-lavoro/'>donne e lavoro</a>, <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/golden-lady-fano/'>golden lady fano</a>, <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/omsa-fano/'>omsa fano</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/femminismi.wordpress.com/609/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/femminismi.wordpress.com/609/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/femminismi.wordpress.com/609/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/femminismi.wordpress.com/609/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/femminismi.wordpress.com/609/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/femminismi.wordpress.com/609/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/femminismi.wordpress.com/609/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/femminismi.wordpress.com/609/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/femminismi.wordpress.com/609/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/femminismi.wordpress.com/609/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/femminismi.wordpress.com/609/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/femminismi.wordpress.com/609/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/femminismi.wordpress.com/609/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/femminismi.wordpress.com/609/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&amp;blog=12997900&amp;post=609&amp;subd=femminismi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://femminismi.wordpress.com/2012/01/27/sabato-28-gennaio-con-le-operaie-di-omsa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/62494f60110f3b405391d73ce428e727?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">admin</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://femminismi.files.wordpress.com/2012/01/omsa.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">omsa</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>-Violenza di genere, incontro a Urbino</title>
		<link>http://femminismi.wordpress.com/2012/01/19/violenza-di-genere-incontro-a-urbino/</link>
		<comments>http://femminismi.wordpress.com/2012/01/19/violenza-di-genere-incontro-a-urbino/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 15:28:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative urbino]]></category>
		<category><![CDATA[violenza e femminicidio]]></category>
		<category><![CDATA[urbino violenza donne]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://femminismi.wordpress.com/?p=605</guid>
		<description><![CDATA[Martedì 24 gennaio ore 15.00 Urbino aula Sospesa (Magistero)  Risultati dell&#8217;indagine &#8220;Gender Based Violence,Stalking and Fear of Crime. Prevention and Intervention GAP&#8221; Coordina: Fatima Farina, Università di Urbino Presentano: Simona Pigrucci, Università di Urbino “Il profilo di Studenti e Studentesse a Urbino” Roberta Bisi e Raffaella Sette, Università di Bologna “L&#8217;Università al femminile. La forza [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&amp;blog=12997900&amp;post=605&amp;subd=femminismi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2012/01/stop_violence.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-606" title="stop_violence" src="http://femminismi.files.wordpress.com/2012/01/stop_violence.jpg?w=425" alt=""   /></a><br />
Martedì 24 gennaio</strong> ore 15.00 Urbino</p>
<p>aula Sospesa (Magistero)  Risultati dell&#8217;indagine &#8220;Gender Based Violence,Stalking and Fear of Crime. Prevention and Intervention GAP&#8221;</p>
<p>Coordina:</p>
<p>Fatima Farina, Università di Urbino</p>
<p>Presentano:</p>
<p>Simona Pigrucci, Università di Urbino</p>
<p>“Il profilo di Studenti e Studentesse a Urbino”</p>
<p>Roberta Bisi e Raffaella Sette, Università di Bologna</p>
<p>“L&#8217;Università al femminile. La forza della cultura contro lo violenza di genere. Presentazione del progetto europeo GAP “</p>
<p>Discutono:</p>
<p>Laura Chiarantini, Università di Urbino</p>
<p>Nicola Giannelli, Università di Urbino</p>
<p>Simona Giommi, Centro Antiviolenza Provinciale</p>
<p>Antonio Micheli, Urbino Multiservizi</p>
<p>Andrea Massimo Zeloni, Dirigente Commissariato di Pubblica Sicurezza di Urbino</p>
<br /> Tagged: <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/urbino-violenza-donne/'>urbino violenza donne</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/femminismi.wordpress.com/605/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/femminismi.wordpress.com/605/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/femminismi.wordpress.com/605/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/femminismi.wordpress.com/605/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/femminismi.wordpress.com/605/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/femminismi.wordpress.com/605/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/femminismi.wordpress.com/605/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/femminismi.wordpress.com/605/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/femminismi.wordpress.com/605/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/femminismi.wordpress.com/605/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/femminismi.wordpress.com/605/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/femminismi.wordpress.com/605/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/femminismi.wordpress.com/605/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/femminismi.wordpress.com/605/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&amp;blog=12997900&amp;post=605&amp;subd=femminismi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://femminismi.wordpress.com/2012/01/19/violenza-di-genere-incontro-a-urbino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/62494f60110f3b405391d73ce428e727?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">admin</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://femminismi.files.wordpress.com/2012/01/stop_violence.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">stop_violence</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>-Coltivare la differenza</title>
		<link>http://femminismi.wordpress.com/2011/12/12/coltivare-la-differenza/</link>
		<comments>http://femminismi.wordpress.com/2011/12/12/coltivare-la-differenza/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 11:24:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[femminismo pesaro e urbino]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia femminista]]></category>
		<category><![CDATA[coltivare la differenza monia andreani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://femminismi.wordpress.com/?p=600</guid>
		<description><![CDATA[Dopo la presentazione ufficiale di &#8220;Coltivare la differenza&#8220;, di Alessandra Vincenti e Monia Andreani, edito da Unicopli da pochissimo, presso il dipartimento studi economici DESP dell&#8217;università di Urbino, il libro scende in provincia con prima tappa alla biblioteca civica di Villanova di Montemaggiore, lunedì 12 dicembre alle 21. DI GENERE DisUguale- conversazione su Coltivare la [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&amp;blog=12997900&amp;post=600&amp;subd=femminismi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2011/12/coltivare_la_differenza.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-601" title="coltivare_la_differenza" src="http://femminismi.files.wordpress.com/2011/12/coltivare_la_differenza.jpg?w=425" alt=""   /></a></p>
<p>Dopo la presentazione ufficiale di &#8220;<strong>Coltivare la differenza</strong>&#8220;, di Alessandra Vincenti e Monia Andreani, edito da Unicopli da pochissimo, presso il dipartimento studi economici DESP dell&#8217;università di Urbino, il libro scende in provincia con prima tappa alla biblioteca civica di Villanova di Montemaggiore, lunedì 12 dicembre alle 21.</p>
<p><strong>DI GENERE DisUguale</strong>- conversazione su <em><strong>Coltivare la differenza. La socializzazione di genere e il contesto multiculturale</strong></em> con la co-autrice Monia Andreani. <strong>Coltivare la differenza</strong> inizia con questa citazione:</p>
<p> <em>Farci delle domande sulle distinzioni fondamentali che accettiamo come normali (W. Langewiesche)</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Forse è proprio questo il segreto per “uscire dalle cornici”, mettere in discussione lo status quo, lasciando affiorare la differenza e l’eterogeneità sociale e culturale. Solo coltivando la differenza è possibile far emergere le soggettività che altrimenti si ritroverebbero soffocate in un mondo che vuole le persone cristallizzate in ruoli predefiniti.</p>
<p>Questo libro, tramite i saggi delle autrici e le tesine di studentesse e studenti, ci porta ad un’analisi critica di quello che avviene intorno e dentro di noi, che spesso accettiamo come normale senza andare a fondo nelle questioni.  Ed allora poniamoci insieme qualche domanda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il testo ci aiuta a valutare in modo più profondo cartoni animati come le Winxclub ed i Gormiti, ad interrogarci sull’accelerazione della crescita di bambini e soprattutto di bambine, che risultano ipersessualizzate nell’abbigliamento e nei modi. Quali modelli di maschile e femminile apprendono? Perché c’è un pullulare di merchandising nei programmi rivolti a loro?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E se è vero, come dice  la filosofa Irigaray, che le donne sono differenti dagli uomini ma sono anche differenti tra di loro per il semplice fatto che non esiste un solo modo di essere donna, dobbiamo dedurre che non esiste un solo modo di essere uomo. Questo concetto risulta evidente nell’analisi del film <em>Berlinguer ti voglio bene</em>,<em> </em>il cui protagonista maschile prova un grande disagio interiore che in fondo nasce dal suo modo diverso di essere uomo, dal fatto che non corrisponde ai canoni classici del macho. Da dove parte la cosiddetta crisi del maschio dei nostri giorni? Che modello di mascolinità propongono riviste come <em>For Man</em> e <em>L’uomo di Vogue</em>?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ed ancora, qual è il ruolo delle badanti nella nostra società? Sono necessarie, ma emarginate. Partendo dall’analisi del film, <em>Io, loro e Lara</em>, capiamo meglio l’emarginazione delle donne ed, in particolare, di quelle che si occupano del lavoro di cura. Ma da dove parte tutto questo? Anche in questi giorni, parlando di età pensionabile delle donne, assistiamo ad un ridimensionamento di un aspetto indispensabile per la vita di ognuno di noi, cioè il lavoro non riconosciuto di cura che grava ancora soprattutto sul sesso femminile. Perché non dare il giusto valore al lavoro di cura?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, viviamo sempre più in una società multiculturale, quali atteggiamenti derivano dalla non accettazione dell’altro? A cosa porta la nostra chiusura? Mi viene in mente un principio fisico: “ Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”. Forse la chiusura genera altra chiusura? Sarà forse questo il motivo per cui i gruppi etnici che vivono al di fuori della lora patria si chiudono e diventano a volte più intransigenti dei loro concittadini rimasti nelle terre natie?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Concludo così questa analisi basata sulle domande che mi sono posta leggendo “Coltivare la differenza”: la chiusura genera un’uguale chiusura e ci limita nella possibilità di vivere una vita variegata; la chiusura, la non accettazione delle differenze altrui, ci mette le catene ai piedi e ci impedisce di proseguire in un cammino di libertà. ( LiberaMente).</p>
<p><strong>Dalla Postfazione</strong> al libro di Riccardo Bellofiore:</p>
<p><em>Questo libro affronta la questione della differenza che è sempre più vissuta nel contesto contemporaneo in campo sociale, politico e morale. Nel segno dell’incontro tra la sociologia e la filosofia, questo libro si compone di due saggi iniziali.</em></p>
<p><em>Alessandra Vincenti sottolinea come una delle differenze che segnano la costruzione dell’identità personale sia quella di genere. Porre l’attenzione sul continuo divenire e sulle discontinuità delle narrazioni di genere, in un’epoca che enfatizza la concezione tradizionale dei sessi, consente di disvelare le molte possibilità nascoste della società multiculturale in cui viviamo. Monia Andreani pone l’attenzione sul concetto di differenza e sul continuo e ambiguo utilizzo che ne ha fatto la democrazia occidentale durante l’intero arco della sua storia, per garantire l’accesso e allo stesso tempo l’esclusione dalla cittadinanza politica soprattutto alle donne.</em></p>
<p><em>L’elemento di novità di questo libro è poi costituito dalla pubblicazione di otto saggi scritti dagli studenti e dalle studentesse da cui emerge l’esperienza della “differenza” fatta dentro un percorso di studio, attraverso l’analisi di prodotti mediatici diversi, approfonditi e discussi utilizzando il concetto di genere in un quadro di differenza culturale.</em></p>
<p><em>Infine, una scheda metodologica che si compone di una parte teorica dedicata dall’analisi del concetto di genere e al suo utilizzo, e di una parte dedicata a strumenti di didattica partecipata in cui si illustra come far interagire il concetto di genere con le differenze multiculturali.</em></p>
<br /> Tagged: <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/coltivare-la-differenza-monia-andreani/'>coltivare la differenza monia andreani</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/femminismi.wordpress.com/600/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/femminismi.wordpress.com/600/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/femminismi.wordpress.com/600/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/femminismi.wordpress.com/600/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/femminismi.wordpress.com/600/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/femminismi.wordpress.com/600/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/femminismi.wordpress.com/600/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/femminismi.wordpress.com/600/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/femminismi.wordpress.com/600/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/femminismi.wordpress.com/600/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/femminismi.wordpress.com/600/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/femminismi.wordpress.com/600/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/femminismi.wordpress.com/600/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/femminismi.wordpress.com/600/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&amp;blog=12997900&amp;post=600&amp;subd=femminismi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://femminismi.wordpress.com/2011/12/12/coltivare-la-differenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/62494f60110f3b405391d73ce428e727?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">admin</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://femminismi.files.wordpress.com/2011/12/coltivare_la_differenza.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">coltivare_la_differenza</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>-9 dicembre, OraCola, poesia preveggente!</title>
		<link>http://femminismi.wordpress.com/2011/11/30/9-dicembre-oracola-poesia-preveggente/</link>
		<comments>http://femminismi.wordpress.com/2011/11/30/9-dicembre-oracola-poesia-preveggente/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 10:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[aperitivi femministi]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[femminismo pesaro e urbino]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative fano]]></category>
		<category><![CDATA[oracola]]></category>
		<category><![CDATA[poesia femminista]]></category>
		<category><![CDATA[poesia preveggente]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://femminismi.wordpress.com/?p=594</guid>
		<description><![CDATA[OraCola, lettura poetica ad estrazione. Venerdì 9 dicembre 2011, dalle ore 18.30 estrazioni, dalle 19.30 lettura. Infoshop, Fano (Pu), via da Serravalle 16. Accoglie: Alessandra Ortolani. Legge: Francesca Palazzi Arduini. Organizza: Femminismi. Posti limitati: prenotate la vostra oracola commentando questo post o scrivendo a dadaknorr@gmail.com Dopo le esperienze di “S’io fossi donna”, spettacolo che andò in giro [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&amp;blog=12997900&amp;post=594&amp;subd=femminismi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2011/11/oracola_2_web.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-595" title="oracola_2_web" src="http://femminismi.files.wordpress.com/2011/11/oracola_2_web.jpg?w=425&#038;h=601" alt="" width="425" height="601" /></a></p>
<p><strong>OraCola, lettura poetica ad estrazione. Venerdì 9 dicembre 2011, dalle ore 18.30 estrazioni, dalle 19.30 lettura.</strong><br />
<strong>Infoshop, Fano (Pu), via da Serravalle 16.</strong><br />
Accoglie: Alessandra Ortolani. Legge: Francesca Palazzi Arduini. Organizza: Femminismi.<br />
Posti limitati: prenotate la vostra oracola commentando questo post o scrivendo a <a href="mailto:dadaknorr@gmail.com">dadaknorr@gmail.com</a></p>
<p>Dopo le esperienze di “<em>S’io fossi donna</em>”, spettacolo che andò in giro per la provincia facendo conoscere la poesia scritta da donne sulla tematica della libertà femminile, ottenendo il plauso di <em>Patrizia Cavalli</em>, e la lettura multilingue “<em>Poesie di donne non famose, tranne una</em>”, esperienza originale perché lo spettacolo venne autoprodotto da donne di madrelingua abitanti qui, torna la poesia femminista.<br />
E torna con una esperienza unica, basata sul concetto di intuizione, che fa della poesia, come di recente ha dichiarato la stessa Cavalli, uno strumento che “sa già tutto”. Perché questa provocatoria affermazione? <em>Cosa sa già di noi e del mondo la poesia che non può essere saputo dalle scienze o dalla riflessione filosofica?</em><br />
Probabilmente non è il contenuto che è qui in discussione, ma l’atteggiamento e la pratica: la poesia non sa tutto lo scibile,  essa è un <em>MODO di aprirsi alla visione del mondo ed alla percezione</em>. Il modo poetico ed il suo linguaggio sono aperti, percettivi, spesso istantanei, e paiono non complessi anche se magari, in un attimo, sono la comunicazione di anni di riflessione, indagine su di sé, raccoglimento delle emozioni. Per questo la poesia “sa già tutto”, perché nella sua semplicità, o nel suo voluto artificio, esprime con poco ciò che può essere indagato prima, e poi, per anni.<br />
L’umanità del mondo poetico è quindi quella dell’incontro (“la prima impressione”), della caparbietà del volere l’impossibile (“tutto e subito”), della rivelazione di sé e del proprio limite; non per niente tanti artisti (perché la poesia può essere intesa anche come cifra che imbeve tutte le arti, anche la canzone pop o il rap) si dicono anarchici, libertari, ribelli, portatori di una follia <em>creatrice di nuove possibilità</em>, di nuovi modi di vedere, di visioni.<br />
<strong>“Cosa accadrà, cosa faremo?” In una società attanagliata dai numeri, dalle scadenze, dalle definizioni, dai marchi, dal voyerismo, in un mondo della comunicazione complesso in cui gli opposti ormai si toccano da troppo tempo &#8230;la poesia sa già tutto.</strong><br />
Nel senso che per lei, e vedete perché fa bene ad occuparsene Femminismi, in quanto soggetto femminile, la ricerca della  verità non è gioco di egoismi e ideologia, ma è nella visione, soggettiva e consapevole di ciò, della realtà, visione che parte da sé ma spesso il sé discioglie.<br />
OraCola  ironizza sui giochi che si basano sulle probabilità, permettendo ad ogni partecipante di estrarre una “sua” poesia, che verrà letta poi ai presenti … Carl Gustav Jung diceva che esiste una sincronia tra nessi anche privi di causa tra loro, una sincronia che lega cose e  persone, … staremo a sentire!</p>
<br /> Tagged: <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/oracola/'>oracola</a>, <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/poesia-femminista/'>poesia femminista</a>, <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/poesia-preveggente/'>poesia preveggente</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/femminismi.wordpress.com/594/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/femminismi.wordpress.com/594/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/femminismi.wordpress.com/594/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/femminismi.wordpress.com/594/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/femminismi.wordpress.com/594/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/femminismi.wordpress.com/594/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/femminismi.wordpress.com/594/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/femminismi.wordpress.com/594/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/femminismi.wordpress.com/594/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/femminismi.wordpress.com/594/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/femminismi.wordpress.com/594/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/femminismi.wordpress.com/594/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/femminismi.wordpress.com/594/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/femminismi.wordpress.com/594/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&amp;blog=12997900&amp;post=594&amp;subd=femminismi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://femminismi.wordpress.com/2011/11/30/9-dicembre-oracola-poesia-preveggente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/62494f60110f3b405391d73ce428e727?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">admin</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://femminismi.files.wordpress.com/2011/11/oracola_2_web.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">oracola_2_web</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>-25 novembre contro la violenza</title>
		<link>http://femminismi.wordpress.com/2011/11/22/25-novembre-contro-la-violenza/</link>
		<comments>http://femminismi.wordpress.com/2011/11/22/25-novembre-contro-la-violenza/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 14:25:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[donne in nero fano]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative fano]]></category>
		<category><![CDATA[violenza e femminicidio]]></category>
		<category><![CDATA[donne in nero fano film]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://femminismi.wordpress.com/?p=583</guid>
		<description><![CDATA[Il 25 novembre, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la Rete Internazionale dellle Donne in nero ha indetto manifestazioni di coscientizzazione e solidarietà con le donne della Ruta Pacifica Colombiana e con la campagna contro la violenza sulle donne in Colombia e in particolare a Buenaventura.                Le donne in nero di Fano [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&amp;blog=12997900&amp;post=583&amp;subd=femminismi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2011/11/din.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-585" title="din" src="http://femminismi.files.wordpress.com/2011/11/din.jpg?w=425" alt=""   /></a><br />
Il 25 novembre, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la Rete Internazionale dellle Donne in nero ha indetto manifestazioni di coscientizzazione e solidarietà con le donne della Ruta Pacifica Colombiana e con la campagna contro la violenza sulle donne in Colombia e in particolare a Buenaventura.               </p>
<p><strong>Le donne in nero di Fano partecipano a questa iniziativa e indicono un Sit-in a </strong><strong><br />
<strong>Largo Amiani dalle ore 17 alle 19</strong></strong></p>
<p>La stessa sera del 25 novembre, sempre sul tema della violenza contro le donne,<br />
<strong>al Sant Arcangelo presso lo spazio Equo Natale alle 20,45 verrà proiettato il film &#8220;Il segreto di Esma&#8221;,</strong> a cura delle Donne in nero di Fano e delle associazioni Millevoci, Stazioni Mobili, Amnesty International e Emergency</p>
<p><a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2011/11/locandina-segreto-di-esma.pdf">locandina segreto di Esma</a></p>
<p>info:donneinnerofano (at) virgilio.it</p>
<p>Anche a <strong>Urbino, 25 novembre</strong>, giornata istituzionale contro la violenza al Teatro Sanzio, con introduzione dalle ore 9.30, maratona di lettura dalle 12 e alle 16 lo spettacolo &#8220;Di Donne e d&#8217;altro ancora&#8221; a cura del Teatro delle fragole, a cura della commissione Pari opportunità. <a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2011/11/invito-25-novembre-teatro-sanzio.pdf">invito 25 novembre teatro sanzio</a>.</p>
<br /> Tagged: <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/donne-in-nero-fano-film/'>donne in nero fano film</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/femminismi.wordpress.com/583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/femminismi.wordpress.com/583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/femminismi.wordpress.com/583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/femminismi.wordpress.com/583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/femminismi.wordpress.com/583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/femminismi.wordpress.com/583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/femminismi.wordpress.com/583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/femminismi.wordpress.com/583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/femminismi.wordpress.com/583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/femminismi.wordpress.com/583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/femminismi.wordpress.com/583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/femminismi.wordpress.com/583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/femminismi.wordpress.com/583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/femminismi.wordpress.com/583/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&amp;blog=12997900&amp;post=583&amp;subd=femminismi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://femminismi.wordpress.com/2011/11/22/25-novembre-contro-la-violenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/62494f60110f3b405391d73ce428e727?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">admin</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://femminismi.files.wordpress.com/2011/11/din.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">din</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>-Un posto anche per noi!</title>
		<link>http://femminismi.wordpress.com/2011/11/14/un-posto-anche-per-noi/</link>
		<comments>http://femminismi.wordpress.com/2011/11/14/un-posto-anche-per-noi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 14:49:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[aperitivi femministi]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative fano]]></category>
		<category><![CDATA[infoshop e femminismi a Fano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://femminismi.wordpress.com/?p=578</guid>
		<description><![CDATA[Ragazze, per vedersi e fare informazione femminista e lesbica a Fano adesso c&#8217;è un posto tutto rimesso a nuovo, l&#8217;Infoshop di via G da Serravalle 16, inaugurazione Sabato 19 novembre dalle 19.30, partecipate numerose! Tagged: infoshop e femminismi a Fano<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&amp;blog=12997900&amp;post=578&amp;subd=femminismi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ragazze, per vedersi e fare informazione femminista e lesbica a Fano adesso c&#8217;è un posto tutto rimesso a nuovo, l&#8217;Infoshop di via G da Serravalle 16, inaugurazione Sabato 19 novembre dalle 19.30, partecipate numerose!</p>
<p><a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2011/11/v_web_colore.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-579" title="v_web_colore" src="http://femminismi.files.wordpress.com/2011/11/v_web_colore.jpg?w=425&#038;h=469" alt="" width="425" height="469" /></a></p>
<br /> Tagged: <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/infoshop-e-femminismi-a-fano/'>infoshop e femminismi a Fano</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/femminismi.wordpress.com/578/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/femminismi.wordpress.com/578/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/femminismi.wordpress.com/578/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/femminismi.wordpress.com/578/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/femminismi.wordpress.com/578/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/femminismi.wordpress.com/578/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/femminismi.wordpress.com/578/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/femminismi.wordpress.com/578/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/femminismi.wordpress.com/578/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/femminismi.wordpress.com/578/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/femminismi.wordpress.com/578/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/femminismi.wordpress.com/578/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/femminismi.wordpress.com/578/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/femminismi.wordpress.com/578/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&amp;blog=12997900&amp;post=578&amp;subd=femminismi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://femminismi.wordpress.com/2011/11/14/un-posto-anche-per-noi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/62494f60110f3b405391d73ce428e727?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">admin</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://femminismi.files.wordpress.com/2011/11/v_web_colore.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">v_web_colore</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>-Sulla campagna CNA</title>
		<link>http://femminismi.wordpress.com/2011/09/19/sulla-campagna-cna/</link>
		<comments>http://femminismi.wordpress.com/2011/09/19/sulla-campagna-cna/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 14:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[immagine femminile]]></category>
		<category><![CDATA[campagna cna estetiste]]></category>
		<category><![CDATA[fano cna]]></category>
		<category><![CDATA[imamgine femminile pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[pesaro cna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://femminismi.wordpress.com/?p=570</guid>
		<description><![CDATA[Una campagna sui rischi del ricorso ad estetiste &#8220;irregolari&#8221; ha bisogno di una donna ridotta in stato di coercizione? Le braccia sono tirate dietro la schiena, il busto è nudo, la bocca spalancata (con un rossetto fiammante che ne sottolinea il carattere erotizzato, però), non andava bene una ceretta ai baffi andata male? o una [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&amp;blog=12997900&amp;post=570&amp;subd=femminismi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2011/09/cna_detour_web.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-571" title="cna_detour_web" src="http://femminismi.files.wordpress.com/2011/09/cna_detour_web.jpg?w=425&#038;h=603" alt="" width="425" height="603" /></a></p>
<p>Una campagna sui rischi del ricorso ad estetiste &#8220;irregolari&#8221; ha bisogno di una donna ridotta in stato di coercizione?<br />
Le braccia sono tirate dietro la schiena, il busto è nudo, la bocca spalancata (con un rossetto fiammante che ne sottolinea il carattere erotizzato, però), non andava bene una ceretta ai baffi andata male? o una depilazione al polpaccio un pò chiazzata&#8230;?<br />
Fa male la CNA a replicare alle critiche al manifesto in maniera piccata, perché lo strafalcione di questo progetto pubblicitario è evidente: ancora una volta si esula dalla tematica e dai fatti per lavorare di fantasia sul fantasma della donna vittima, e sulla vittima come prodotto dell&#8217;immaginario culturale di un paese, il nostro, dove non si riesce neanche a mettere al femminile un aggettivo, in questo caso &#8220;abusivo&#8221; che riguarda le donne (le estetiste).<br />
La solita risposta fantasiosa: e se avessimo messo un uomo&#8230; . Bene, perché non lo avete fatto?</p>
<p>Federica.</p>
<p>La brochure Cna: <a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2011/09/cna-pesaro-urbino-brochure-2011.pdf">CNA PESARO URBINO BROCHURE 2011</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<br /> Tagged: <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/campagna-cna-estetiste/'>campagna cna estetiste</a>, <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/fano-cna/'>fano cna</a>, <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/imamgine-femminile-pubblicita/'>imamgine femminile pubblicità</a>, <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/pesaro-cna/'>pesaro cna</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/femminismi.wordpress.com/570/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/femminismi.wordpress.com/570/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/femminismi.wordpress.com/570/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/femminismi.wordpress.com/570/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/femminismi.wordpress.com/570/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/femminismi.wordpress.com/570/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/femminismi.wordpress.com/570/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/femminismi.wordpress.com/570/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/femminismi.wordpress.com/570/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/femminismi.wordpress.com/570/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/femminismi.wordpress.com/570/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/femminismi.wordpress.com/570/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/femminismi.wordpress.com/570/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/femminismi.wordpress.com/570/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&amp;blog=12997900&amp;post=570&amp;subd=femminismi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://femminismi.wordpress.com/2011/09/19/sulla-campagna-cna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/62494f60110f3b405391d73ce428e727?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">admin</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://femminismi.files.wordpress.com/2011/09/cna_detour_web.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">cna_detour_web</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>-Il male dentro, sull&#8217;omicidio della giovane donna a San Lorenzo</title>
		<link>http://femminismi.wordpress.com/2011/09/12/il-male-dentro-sullomicidio-della-giovane-donna-a-san-lorenzo/</link>
		<comments>http://femminismi.wordpress.com/2011/09/12/il-male-dentro-sullomicidio-della-giovane-donna-a-san-lorenzo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 15:27:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[marche femminismo]]></category>
		<category><![CDATA[violenza e femminicidio]]></category>
		<category><![CDATA[femminicidio provincia di pesaro]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio san lorenzoin campo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://femminismi.wordpress.com/?p=567</guid>
		<description><![CDATA[Quando c’è un male che sta dentro la nostra società e che ci attraversa in tutti i diversi livelli, un male che può colpire ovunque e attivarsi anche nelle “migliori famiglie”, allora è nostra responsabilità di donne e uomini, della società civile, della scuola, dei media, della amministrazione e della politica, fermarsi, riflettere e trovare [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&amp;blog=12997900&amp;post=567&amp;subd=femminismi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://femminismi.files.wordpress.com/2011/09/mia_per_sempre.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-568" title="mia_per_sempre" src="http://femminismi.files.wordpress.com/2011/09/mia_per_sempre.jpg?w=262&#038;h=300" alt="" width="262" height="300" /></a></p>
<p>Quando c’è un male che sta dentro la nostra società e che ci attraversa in tutti i diversi livelli, un male che può colpire ovunque e attivarsi anche nelle “migliori famiglie”, allora è nostra responsabilità di donne e uomini, della società civile, della scuola, dei media, della amministrazione e della politica, fermarsi, riflettere e trovare soluzioni che siano condivise.<br />
Il male si chiama violenza contro le donne, il male si chiama femminicidio, uno specifico reato che è l’omicidio contro le donne in quanto donne.<br />
Una donna di 42 anni è stata uccisa a San Lorenzo in Campo, il suo assassino è l&#8217;ex compagno che, scrivono i giornali, non si &#8220;rassegnava&#8221; alla storia che era finita, allora ha ucciso lei accoltellandola in casa.<br />
Quante di queste vicende abbiamo letto? Quante di queste notizie ci riempiono le orecchie? Di fronte a questa emergenza il linguaggio con cui i media danno le notizie e si interessano dei fatti, è determinante.<br />
Quando un uomo uccide la sua ex “perché lo ha lasciato”, o per gelosia, o per motivi di proprietà, <strong>non si può parlare in termini generali di “raptus”, si deve condannare questo fatto e chiamarlo per quello che è, si tratta di un reato di genere, di un omicidio che troppo spesso è protetto dai discorsi &#8220;medici&#8221; su istinto e violenza o disagio </strong>(il poverino è “sotto shock”), si tratta di un omicidio senza prova di appello, senza motivo, si tratta di una piaga della società di una gravità inaudita &#8230; di un peso che grava sulla testa di tutti e di tutte quelli, quelle che pensano che sia normale che le donne siano trattate come oggetti, come immagini, come proprietà di qualcuno.<br />
La libertà è soprattutto quella di dire NO, di decidere per la propria esistenza, di non accettare che questi atti di violenza vengano giustificati da una cultura che teorizza il “troppo amore” che giustifica in qualche maniera la punizione della donna, il “troppo desiderio” che giustifica lo stupro, come se noi donne fossimo oggetti su cui è lecito prevedere un eccesso di proprietà maschile.</p>
<p>Come se gli uomini fossero, nei casi del femminicidio, giustificabili in quanto mentalmente “instabili”, mentre in altri tipi di violenza e omicidio queste attenuanti non vengono certe prese in considerazione! Non si dice “uccide il negoziante perché colto da raptus in quanto “ama troppo il denaro”, .e invece quando una donna viene uccisa subito la “passione” all’italiana stende sulle cronache locali un velo di accettazione culturale del fatto.<br />
Alcuni dei casi nella nostra provincia: una ballerina uccisa a martellate dal convivente perchè &#8220;non voleva cambiare vita&#8221;: si chiamava Sofia, era il 2008, lei aveva 21 anni. Franca aveva 53 anni, il marito è venuto da Padova per freddarla con due colpi di pistola. Varvara era moldava e aveva 45 anni, era il 2005, l&#8217;omicida aveva avuto una breve relazione con lei. Tutte e tre uccise a Fano. Mariangela aveva la sua stessa età, è stata uccisa a Urbania da un “amico” a cui aveva &#8220;detto di no&#8221;, era il 2009. Donatella aveva 36 anni, è stata uccisa dal fidanzato che &#8220;aveva paura che lei non lo amasse più&#8221;. A Saltara.<br />
E le vittime del femminicidio, dall’inizio di quest’anno, in Italia sono oltre 103.<br />
E’ ora di dire basta. E’ ora di cambiare questa cultura.</p>
<p>Femminismi, donne di Fano, Pesaro, Urbino,</p>
<p><a href="http://femminismi.wordpress.com/">http://femminismi.wordpress.com</a></p>
<p>12 settembre 2011</p>
<br /> Tagged: <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/femminicidio-provincia-di-pesaro/'>femminicidio provincia di pesaro</a>, <a href='http://femminismi.wordpress.com/tag/omicidio-san-lorenzoin-campo/'>omicidio san lorenzoin campo</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/femminismi.wordpress.com/567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/femminismi.wordpress.com/567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/femminismi.wordpress.com/567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/femminismi.wordpress.com/567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/femminismi.wordpress.com/567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/femminismi.wordpress.com/567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/femminismi.wordpress.com/567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/femminismi.wordpress.com/567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/femminismi.wordpress.com/567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/femminismi.wordpress.com/567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/femminismi.wordpress.com/567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/femminismi.wordpress.com/567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/femminismi.wordpress.com/567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/femminismi.wordpress.com/567/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=femminismi.wordpress.com&amp;blog=12997900&amp;post=567&amp;subd=femminismi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://femminismi.wordpress.com/2011/09/12/il-male-dentro-sullomicidio-della-giovane-donna-a-san-lorenzo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/62494f60110f3b405391d73ce428e727?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">admin</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://femminismi.files.wordpress.com/2011/09/mia_per_sempre.jpg?w=262" medium="image">
			<media:title type="html">mia_per_sempre</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>
