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Avevamo visto l’intervista della Rai regionale ai due ideatori del carro di Prima categoria del Carnevale di Fano, “La vedova nera” e il giornalista che chiedeva … “non avete paura delle femministe? Abbiamo potuto approfondire, leggendo sul pieghevole distribuito in occasione del Carnevale di Fano edizione 2012, la descrizione di questo carro: “… la vedova nera … terribile ragno che approfitta del maschio per poi divorarlo … ha tessuto la sua insidiosa ragnatela mediatica ed è riuscita a intrappolare la classe politica …”. Ci è sembrata una fantasiosa rilettura dei recenti scandali, rifatta a danno dell’immagine femminile e in spregio della realtà dei fatti. Altro che satira! Due uomini, quindi, pensano ad un carro che mette in mostra una fantomatica figura femminile onnipotente che seduce con le sue arti attraverso le veline e le ragazze compiacenti i “poveri politici” (sic) e uomini di potere. I malcapitati cadono come prede della terribile donna mostruosa e velata, il vero incubo dei due carristi. Chi c’è dietro quella veletta di vedova? La Donna Mostro (quasi una dea) che muove con il suo potere sessuale ogni reazione maschile è la più antica e becera mistificazione della femminilità per cui ogni male del mondo deve essere ricondotto alla donna che seduce e rovina l’uomo. E’ come se a dirigere i palinsesti delle TV generaliste (la “ragnatela mediatica”), al posto di una classe dirigente che ha anche governato il Paese, rovinandoci, ci fosse stata una donna – accidenti non ce ne eravamo accorte!
Una donna più potente del Papa, di Obama e di Putin messi insieme, una che può portare via il cervello agli uomini solo con le sue arti magiche fatte di corpi esposti come in macelleria. Che ciò sia falso, perché queste donne non hanno autorità, autonomia e libertà ma sono solo oggetti a misura del desiderio maschile,ormai è stato capito anche nella nostra provinciale italietta,la realtà è invece ancora fatta di violenze, femminicidio, disparità sul lavoro e nella società. Sembra che al Carnevale di Fano dove tra i carristi scelti non c’è neppure una donna, siano ormai fuori tempo massimo (certe cose facevano ridere pochi ottusi fino al 2011… ma siamo nel 2012). In tutto il Paese soffia un vento di rinnovamento della coscienza dopo un ventennio asfissiante di manipolazione e sovra-esposizione del corpo delle donne usato dal potere mediatico e politico (ultimi rigurgiti senili a Sanremo). Ovunque si promuovono riflessioni e si lavora sull’educazione per promuovere il rispetto e la libertà femminile e una migliore relazione tra i generi . Proprio ora la finta satira di una piccola fetta della città del carnevale, che vede solo il proprio ombelico e non il resto del mondo – si concentra su qualcosa che non riesce a far ridere più nessuno. E rischia di rovinare una festa fatta per i bambini e per la gioia dello stare insieme, dando il via all’ultimo di una serie di avvilimenti della figura femminile. Soprattutto a Fano, che già era stata palcoscenico di carri ben poco carnevaleschi e dal sentore xenofobo (come quello sulla decrescita demografica del 1996, “I galli italici” che non covavano più) auspichiamo che al prossimo Carnevale, i nostri campioni del vittimismo possano aggiustare questo terrore del femminile con un bel carro sul Viagra ed il suo potere maschile che distrugge la psiche degli uomini e li riduce schiavi dei loro peggiori incubi, un po’ di salutare autocoscienza! Femminismi , donne di Fano-Pesaro-Urbino. 24 febbraio 2012. http://femminismi.wordpress.com



