femminismi.it

un osservatorio sulla libertà femminile

– Vogliamoci bene: donne, salute, consultori pubblici


I recenti fatti di cronaca nazionale hanno messo in luce un disagio profondo legato alle libertà di scelta riproduttiva delle donne. Dalla medicalizzazione del corpo della donna madre e ai rischi della maternità in corsia, la nuova campagna pubblicitaria sul parto cesareo presentato come una ferita ,contribuisce a generare confusione, disagio, paura.

La Regione Marche, nuova di una alleanza neo-centrista, si è data un assessorato alla famiglia e vuole incentivare la retorica della natalità di stampo cattolico, ma non copre ad hoc il servizio di PARTO INDOLORE e le donne che lo vogliono per la loro sicurezza spesso devono pagarselo da sole.

E i dati parlano chiaro: i consultori pubblici, un servizio che dovrebbe essere d’eccellenza, integrato tra ginecologia, psicologia, sessuologia, assistenza sociale… è sotto-finanziato e poco considerato dall’utenza. In tempi di “grandi progetti aziendali” che trattano la sanità come una industria occorrerebbe riflettere sull’impoverimento del servizio pubblico in cambio del crescente ricorso alla consulenza medica privata. Il consultorio non è inoltre messo in grado di svolgere appieno il suo ruolo sociale, ad esempio con l’ informazione sulla contraccezione nell’adolescenza, sul percorso contraccettivo post-parto, né fornendo servizi idonei alla sessualità gay e lesbica.

Nel frattempo in Regione Lazio si discute di una proposta di legge che di fatto vuole privatizzare i consultori ed erogare fondi pubblici ad associazioni confessionali, nei nostri consultori pubblici associazioni cattoliche contrarie alla maggior parte dei metodi contraccettivi sono già entrate o vogliono entrare, mettendo così in serio pericolo la laicità del servizio pubblico.

PER QUESTO VOGLIAMOCI BENE: parliamo di laicità del servizio pubblico, di sessualità, di scelte riproduttive nella Tavola rotonda organizzata e moderata da Femminismi, donne di Fano – Pesaro – Urbino nella quale intervengono:

Tiziana Antonucci, consigliera nazionale Aied – consultorio laico Ascoli Piceno
Anna Maria Caporaletti, ginecologa Asur ZT2 Urbino
Simona Ricci, Cgil Funzione pubblica
Maria Valeria Rossi Berluti, ostetrica Asur ZT3 Fano
Antonella Tinti, psicologa Asur ZT2 Urbino

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