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un osservatorio sulla libertà femminile

– Fuochi e fumi per l’otto dicembre…

 

I “fuochi della Venuta”… senza i fumi della retorica.
Sul comunicato del circolo Nuova Italia Fano che annuncia l’accensione del fuoco da parte di G. D’Anna (Pdl).

Isthar, Iside, Demetra, Artemide, Cibele, Core, Diana, questi erano i nomi della divinità femminile, regolatrice della fertilità della terra, che veniva salutata o la sera dell’8 o quella del 9 dicembre in tante civiltà pre-cristiane prive ancora del nostro calendario.
Con la definizione in Italia del cattolicesimo, la tradizione di accendere fuochi, già conosciuti nelle campagne come “Faoni” o “Faugni”, viene recuperata come “Fuochi della venuta”, celebrativi del passaggio della Casa di Nazareth dal territorio minacciato della Palestina, teatro di sanguinose guerre di religione e del colonialismo Crociato, verso Loreto.
I fuochi, ridenominati volgarmente nel 14esimo secolo “Fuochi della Madonna” sono quindi la versione “cattolicizzata” dei fuochi pagani di saluto alla fertile terra che proprio nei primi giorni di dicembre vede le prime gelate; il silenzioso letargo dell’inverno veniva così salutato con l’augurio del ritorno del caldo e la speranza di raccolti abbondanti espressa nel momento della preparazione finale dei terreni.
Fa senso che su questa tradizione si esprima ora il tentativo demagogico di formazioni politiche di destra, alla ricerca di una propria identità, che vogliono mostrare dei fuochi solo il lato tradizionalista cattolico.
Ancora più senso fa vedere Giancarlo d’Anna, del Pdl, ed un sacerdote, accendere e benedire il loro Fuoco impregnato di ideologia:
due uomini che si eleggono celebratori di una tradizione in realtà in una Italia dove proprio la politica Pidiellina sta cementificando anche gli ultimi spazi di campagna ai margini della città, gli “orti”.
La tradizione dei fuochi, che spontaneamente vedeva noi donne quali protagoniste, è così stravolta.
Il culto della Madonna Nera di Loreto del resto era già esempio di revisionismo: anche su questa infatti è scesa la scure ideologica che vuole manipolare e separare le tradizioni popolari l’una dall’altra stendendovi sopra il velo dogmatico.
La Chiesa ha sempre infatti affermato che il volto della Madonna di Loreto sarebbe nero perché “affumicato dalle candele dei devoti”, in realtà la Madonna è nera perché simbolo di antiche divinità madri, nera di pelle per una questione non solo simbolica (il nero come colore dell’infinito generatore) ma anche storica. Altroché candele!
Del resto in una Paese come l’Italia, con un presidente del consiglio che dice che Obama è “abbronzato” e con politici come lo stesso d’Anna, che hanno spesso fatto della battaglia contro la presenza di una sparuta e povera minoranza Rom il loro armamento caricato a salve di luoghi comuni … non c’è da stupirsi che anche i fuochi del 9 dicembre diventino triste occasione retorica.
Un’occasione che, a detta degli organizzatori autoproclamatisi custodi della “tradizione” si chiude a salsiccia e vino … quando in alcune culture contadine del mezzogiorno proprio in questa occasione si mangiava durante il giorno solo pane … e senza circoli pidiellini.

Femminismi, donne di Fano-Pesaro-Urbino. In occasione dell’otto dicembre 2010.

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2 commenti su “– Fuochi e fumi per l’otto dicembre…

  1. giancarlo d'anna
    dicembre 8, 2010

    Come il cristianesimo altre religioni hanno, preso, ripreso inglobato feste e riti precedenti. Il Buddismo ad esempio ha inglobato riti della religione Bon che era presente nella zona Himalayana prima dell’arrivo dei monaci buddisti. Non è né una novità né uno scandalo. Lo spirito col quale ho organizzato il Fuoco della Madonna è quello di chi come me,da ragazzo, invece di starsene chiuso in casa con altri coetanei se ne andava tra la fine di novembre e i primi giorni di dicembre a raccogliere legna da ardere in occasione del “fuoco”. Si raccoglievano anche pochi spiccioli nelle case, una parte per acquistare girandole e razzetti e il kerosene per avviare il fuocoe le fiaccole. Una parte per una messa. Oggi che quella consuetudine stava per finire nel dimenticatoio, ho pensato di recuperala . Niente più. La cosa è aperta a tutti, a chi crede, a chi no, a chi vuole ricordare la propria gioventù e anche a chi vuole ricordare le divinità della fertilità. Se volete siete le benvenute.

  2. maria
    dicembre 9, 2010

    …non vado a fare il natale ad arcore, e non festeggio la pasqua con la bindi, né l’otto marzo con bersani, non vedo perché devo stare ai fuochi col pdl…

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