femminismi.it

un osservatorio sulla libertà femminile

-La donna è mobile…?


Si sa, “la donna è mobile…” non è una constatazione ma l’affermazione di una volontà maschile di disporre delle donne a misura delle proprie esigenze:
– “mobile” sul lavoro quando serve (per poi essere rimandata a casa quando l’emergenza finisce)
– “mobile” in politica quando ci sono patate bollenti da tirar fuori (vedi la Bindi quando c’era il problema della sanità, la Marcegaglia quando l’industria è ko, e la Camusso quando il sindacato segna il passo), per poi essere rimessa e pensione quando ci sono allori da raccogliere
-“mobile” negli uffici anche ideologici (come la editor di Veltroni, di cui nemmeno io ricordo il nome! e che gli ha preparato tutta la sua campagna elettorale)
-“mobile” quando non c’è più bisogno di lei perché i maschi hanno ormai la pretesa di riassumere in sé sia il maschile che il femminile: come il nuovo “leader” Vendola, gay e romantico, che parla al cuore e si fa portavoce di tutti/e
-“mobile” per i nuovi magnaccia che gestiscono le Escort come pedine, rendendo lontano nel tempo il momento in cui anche le prostitute avevano pensato che era il momento di fare del loro mestiere qualcosa di dignitoso e gestito autonomamente
-“mobile” come merce di scambio, come nuova moneta in realtà vecchia di millenni, quindi

ma che noi femministe di debba scendere in piazza, su chiamata dei leader del centro sinistra italiano e di alcune intellettuali donne, per protestare contro il prèmier e mediaset, questo è troppo! siamo ancora pedine da usare nel loro gioco di potere tra maschi?
abbiamo la dignità per dire a Bersani, a Di Pietro, a Mascia and company che se vogliono l’alleanza delle donne debbono essere coerenti coi loro programmi in politica?

noi donne stiamo già facendo la nostra battaglia contro l’abuso dell’immagine femminile e la propaganda misogina: lo facciamo con i nostri blog e siti, i giornali, le conferenze, le manifestazioni contro le violenze, per la difesa dei consultori pubblici, contro l’omofobia…
tutto questo insultare e inveire a me non interessa, non so a voi, io non andrò in piazza per fare la Carne da elezione con contorno di moralismo per i vari misogini della sinistra istituzionale e non italiana che ora  difendono la “dignità femminile delle italiane” come quando predicavano per l’intervento in Afghanistan per “le donne afgane”.

Quello che serve a questo Paese è uno sciopero generale ad oltranza, è che la sinistra, di uomini e donne, si prenda le sue responsabilità, anche rischiando il fallimento semmai ma con coraggio e perserveranza. Quello che ci serve a noi donne è che Bersani ci dica che il PD difenderà sino allo stremo i Consultori, quello che ci serve da Vendola è che indichi dove sono le donne nel suo partito, basta con le manifestazioni-spettacolo tematiche, chiediamo CONTENUTI.

Chiediamo la fine del monopolio di Mediaset, la fine dell’Impero ma nei fatti, nei programmi politici, e non con la retorica e le sfilate!
Basta con i Mascia e il suo popolo viola di marionette mediatiche, con i Santoro e le sue sfilate circensi con le operaie Omsa che non guadagnano in cent’anni quello che lui intasca in un anno!

Federica

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7 commenti su “-La donna è mobile…?

  1. Pralina
    gennaio 29, 2011

    🙂

  2. Pralina
    gennaio 29, 2011

    E’ un popolo misogino il nostro, che non riesce ad andare oltre alla dicotomia madre o zoccola, sappiamo quali danni ha prodotto la subcultura cattolica e in generale quella religiosa… ognuna nel privato cerchi di migliorare l’esistente, e nel pubblico cerchi di essere presente non come “vestale”, “velina”, “portinaia”, “oggetto decorativo” o “portapalle” ma come essere umano di genere femminile, autonoma e capace di esprimere con forza dei contenuti coraggiosi. Qui tutto viene fatto dagli uomini, anche i giornali anarchici, tempo fa mi è capitato di vedere su youtube un film di anarchici, erano TUTTI uomini tranne due (di cui una cantava, cioè aveva una funzione abbastanza rassicurante in quanto non erano suoi i testi)!!!!!!!!!

  3. Pralina
    gennaio 29, 2011

    “Quello che ci serve a noi donne è che Bersani ci dica che il PD difenderà sino allo stremo i Consultori,…” mi sa che Bersani non riesce a difendere nemmeno gli interessi dei suoi iscritti, figuriamoci dei consultori… 😀 un saluto!

  4. admin
    gennaio 29, 2011

    ah! come ha ragione lei! …però è quello che dobbiamo esigere, sennò non si va da nessuna parte…

  5. fracatz
    gennaio 29, 2011

    Il problema vero è che voi donne vi odiate tra di voi, tanto da essere più attratte dai maschi, specialmente se mascalzoni.
    Se faceste un partito non vincereste le elezioni pur essendo percentualmente più degli uomini.
    Oggigiorno poi neanche una novella Lisistrata avrebbe successo perchè boicottata da tutte le altre crumire.

  6. Pralina
    gennaio 30, 2011

    @ fracatz… “Voi donne” in che senso? come genere (ovviamente minoritario), o come macchietta da barzelletta, magari raccontata al Bar Sport con una palpata di culo alla cameriera, mentre gli altri uomini annuiscono sghignazzando? Ti faccio presente che occupiamo circa il 51% del genere umano, che le guerre sono state inventate dagli uomini (le soldatesse sono soltanto le serve di queste guerre, e in ogni caso farebbero meglio a non indossarla nemmeno la divisa militare) e che gli uomini sono statisticamente molto più violenti delle donne, come percentuale di omicidi, stragi, stupri, stalking, violenze domestiche, pedofilia, ecc. ecc. non riusciamo nemmeno a eguagliarli. Infatti, si calcola che la violenza maschile sia la prima causa di morte per le giovani donne, nel mondo. Invidia fra di noi? sì, è vero, molte hanno atteggiamenti di rivalità e scorretti, per frustrazione o stupidità, ma come non è giusto dire che TUTTI gli uomini sono violenti (perché non è vero!!!) è altrettanto sbagliato affermare che TUTTE le donne sarebbero incapaci di organizzarsi per entrare in politica e non dalla porta di servizio o da quella dell’harem di Berlusconi. Ave!

  7. Cristiana
    gennaio 31, 2011

    “Donne ci si diventa” e tante donne sono diventate uomini nello spirito e nella consapevolezza. Altre ancora sentono così preponderante il senso di protezione che assecondano ogni cosa….e poi ancora altre che dicono basta o la rivoluzione o niente! Ecco io mi metto tra queste.

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