femminismi.it

un osservatorio sulla libertà femminile

-Sulla campagna CNA

Una campagna sui rischi del ricorso ad estetiste “irregolari” ha bisogno di una donna ridotta in stato di coercizione?
Le braccia sono tirate dietro la schiena, il busto è nudo, la bocca spalancata (con un rossetto fiammante che ne sottolinea il carattere erotizzato, però), non andava bene una ceretta ai baffi andata male? o una depilazione al polpaccio un pò chiazzata…?
Fa male la CNA a replicare alle critiche al manifesto in maniera piccata, perché lo strafalcione di questo progetto pubblicitario è evidente: ancora una volta si esula dalla tematica e dai fatti per lavorare di fantasia sul fantasma della donna vittima, e sulla vittima come prodotto dell’immaginario culturale di un paese, il nostro, dove non si riesce neanche a mettere al femminile un aggettivo, in questo caso “abusivo” che riguarda le donne (le estetiste).
La solita risposta fantasiosa: e se avessimo messo un uomo… . Bene, perché non lo avete fatto?

Federica.

La brochure Cna: CNA PESARO URBINO BROCHURE 2011

 

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il settembre 19, 2011 da in immagine femminile con tag , , , .
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