femminismi.it

un osservatorio sulla libertà femminile

-Venerdì 7 dicembre a Pesaro

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Venerdì 7 dicembre, ore 18.30, Pesaro, Biblioteca V. Bobbato (Galleria dei Fonditori 64, Centro Commerciale Miralfiore – 1° piano)

Presentazione del Codice Etico per la stampa in caso di Femminicidio.

Uno strumento per riflettere sui modi coi quali la stampa presenta i casi di violenza sulle donne redatto da Femminismi.

Introduce Monia Andreani, Università di Urbino.

Interviene Maria Teresa Manuelli, giornalista della associazione GIULIA (Giornaliste unite libere autonome).

Aderiscono: UDI Pesaro, Donne in nero Fano, Se Non Ora Quando Pesaro, Centro Antiviolenza Pesaro. Patrocina la Provincia di Pesaro e Urbino.

Giornalisti e giornaliste sono invitati/e a partecipare, per portare testimonianze e discuterne con noi.

Abbiamo cominciato a lavorare sulla complessa tematica della violenza che sfocia nell’omicidio di una donna – come momento terminale di una spirale di odio e violenza maschile nei confronti delle donne –  perché non potevamo più sopportare questo male che attraversa la nostra società e anche il nostro territorio. Infatti anche nella nostra Provincia ci sono stati casi di omicidi di donne che noi non abbiamo dimenticato e che non possiamo dimenticare. Sofia che faceva la ballerina ed è stata uccisa a martellate dal convivente perché “non voleva cambiare vita”: era il 2008, lei aveva 21 anni. Franca aveva 53 anni, il marito è venuto da Padova per freddarla con due colpi di pistola. Varvara era moldava e aveva 45 anni, era il 2005, l’omicida aveva avuto una breve relazione con lei. Tutte e tre uccise a Fano. Mariangela aveva la sua stessa età, è stata uccisa a Urbania da un “amico” a cui aveva “detto di no”, era il 2009. Donatella aveva 36 anni, è stata uccisa dal fidanzato che “aveva paura che lei non lo amasse più” a Saltara. A San Lorenzo in Campo nel settembre del 2011 viene uccisa Gabriella, poi il caso della giovane Andrea di Cagli ad aprile di quest’anno, lei è sopravvissuta.
Abbiamo deciso di chiamare questo tipo di reato con il nome con cui è riconosciuto nel quadro giuridico internazionale – femminicidio – che è ogni reato di violenza fino all’omicidio compiuto contro una donna perché è una donna che si comporta in modo diverso da quello che un uomo pretende da lei e per questo atto di libertà quest’uomo le usa violenza (verbale, fisica, sessuale, economica). Siamo un gruppo di donne e vogliamo dare il nostro contributo per costruire una cultura di libertà per noi donne e per le donne delle generazioni future – una cultura in cui una donna possa immaginare la sua felicità senza essere per forza sottoposta alla tutela o al giudizio di un uomo o di più uomini, una cultura di solidarietà tra donne e di solidarietà con gli uomini che rispettano le donne.
Siamo convinte che per spezzare il circolo continuo di violenza in questi anni, è importante promuovere una comunicazione che abbia il coraggio di dire quello che accade nei casi di violenza maschile contro le donne, quindi che abbia il coraggio civile di non alimentare elementi giustificatori o promuovere in qualunque modo una cultura che attenui il senso di gravità della violenza compiuta dagli uomini contro la vita e la libertà delle donne.

Il Codice Etico è una nostra proposta da discutere e condividere – un documento in sei punti redatto a partire da una disamina del materiale bibliografico internazionale e in particolare dal codice pubblicato da Zero Tolerance.

Femminismi, donne di Fano-Pesaro-Urbino.

Scarica il codice.CODICE ETICO_def
Scarica la locandina. locandina_codice

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2 commenti su “-Venerdì 7 dicembre a Pesaro

  1. La solita mamma
    dicembre 2, 2012

    Ho twittato questo appuntamento con l’hashtag #noivaliamo.
    Spero di esserci.

  2. Chiara
    febbraio 26, 2013

    Buongiorno, sono una donna e poche donne conosco l’impotenza e la fragilita’ di essere donna e madre.
    proprio nel vostro territorio c’e’ una gruppo con a capo un “maestro ” cosi’ si fa chiamare …parla di pace, amore ,educazione ..ma quale veste migliore per nascondere e cosa c’e’ sotto… l’abito..
    la mia vita un inferno dal giorno in cui sono entrata in quella setta..
    quale peggiore violenza di quella sublime sottile che passa attraverso la manipoolazione , la droga che annulla il ricordo, l’ipnosi per mantenere quel dubbio e regredire fino ad uno stato cois’ facile da destabilizzare la tua vita.
    la violenza delle minacce di morte sui tuoi figli…
    e la paura ,la paura che entra dentro si infiltra fino a paralizzarti…sanno bene come nascondersi questi perosnaggi, la doppia vita gli assicura una impunita’….donazioni, seminari di pace ed amore e l’orrore che famiglie come me hanno vissuto …la persecuzione da part e di sette e’ la piu’ difficile da dimostrare , e’ oscura ..mandante …
    ci sono stime solo nel 2012 di tante morti femminili, quante altre donne vivono l’orrore di esser e uccise, perseguitate, violenze che non conoscono codici costiutuzionali , lasciate sole …

    mentre assistiamo a questi individui che protetti dai loro operati continuano indisturbati le loro violenze occulte

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