femminismi.it

un osservatorio sulla libertà femminile

-LelleTube, la ripresa delle italiane.

lsb
Confesso di essere smemorata in materia: non ricordo i titoli e  tempi delle varie, varissime,  serie lesbiche prodotte su web in altri paesi europei e nel mondo, anche perché occorre una bella agenda e più tempo di quello di una giornata per scorrerle tutte davvero senza limitarsi a un mordi e fuggi: dalle nuove serie statunitensi con protagoniste non solo bianche (finalmente) o quasi solo di colore, alle australiane, da quelle tutte incentrate sull’amore a quelle con una maggiore permeabilità all’ambiente sociale e al costume… ogni gruppo culturale-cittadino lesbico, con una buona videocamera e qualche esperienza nel montaggio può prodursi la sua serie.
Ma se si passa dalle oltre 4 milioni di visite per una puntata della serie televisiva Lip Service su Youtube… anche le più coinvolgenti serie autoprodotte di rado le diecimila visite e solo nel caso di una strutturazione a più puntate, della durata di un episodio standard che va sui 40 minuti, balzano oltre le 300mila.
Certo The L Word, Lip service, tutta la cinematografia recente, hanno mandato in fibrillazione le comunità lesbiche quasi come si fosse creata una esigenza di rispondere all’interpetazione e alla messa in scena “ufficiale” delle produzioni commerciali, che poi proprio solo commerciali non sono perché, diciamolo, per fortuna è rimasta una traccia culturale nella rappresentazione del lesbismo, mescolata al romantico (e a volte al melenso), non per nulla le sceneggiatrici di The L Word provengono dalla scena indie americana. Insomma anche le “major” nascono dall’humus… pensiamo a quanto pubblico ha beneficiato, ad esempio, degli sceneggiati prodotti dalla Bbc ispirati ai romanzi di Sarah Waters, una donna che ha fatto ricerca storica sul lesbismo nel suo paese.
Le italiane, più esigenti forse e con un pubblico più di “nicchia”, partono ora,  per uscire dal patema della carenza di produzioni in lingua italiana (forse le spagnole, anche grazie alla loro tv stanno un po’ meglio messe, le francesi… soffocate da un maschilismo con la erre moscia): e all’improvviso compaiono sul web BEN DUE serie, la prima, Re(l)azioni a catena,  pubblicata il 25 aprile (scelta storica) è quella delle BadHole video, piemontesi e supportate da una lancio in autoproduzione (62 le finanziatrici/i finanziatori del progetto come produzione dal basso) e vari sponsor sociali (tra i quali Arcigay e circolo Maurice …) marcano una impostazione culturale attenta alla società. La prima puntata infatti presenta da subito una giovane docente universitaria, una governante russa, questo sì segnale di torinesità (lei è la simpatica Stefania Maschio ), due ragazze con una madre sparita…la sceneggiatura di Milena Paulon prevede da subito l’incontro romantico catalizzato (le allusioni alla chimica sono la spoletta della serie) ma tagga un pubblico non solo di giovanissime. La seconda serie invece, romana, prodotta da Floriana Buonomo e Geraldine Ottier, parte con un promo ed un trailer molto incentrati sulla musica, un evento di presentazione, molta attenzione alla  socialità metropolitana, e su divertenti allusioni ad L word a partire dalla sigla. La prima puntata, pubblicata sul canale LSB the series il 7 maggio, presenta una storia nella quale la visibilità lesbica è centrale, e la caratterizzazione dei personaggi rilegge gli stereotipi Lwordiani (bisessualità, confronto col maschile, vita notturna, legami famigliari-amicali) in chiave italiana.
Per ora le visite alle puntate sono troppo poche, e anche i commenti in rete, datevi da fare! Noi dal canto nostro proponiamo la visione in gruppo delle puntate, per scambiare pareri e commenti come al vecchio cinemino d’essai, perché a queste ragazze siamo grate e alla nostra visibilità ci teniamo anche come “pubblico”. 
E ricordiamo, soprattutto noi che abbiamo una TV che ha un maledetto canone, autoprodurre non significa rinunciare alla battaglia per una tv pubblica di qualità e non solo “tollerante” ai contenuti Lgbt, ma artisticamente aperta. 
 Lo sapevate che la tv italiana ha mandato in onda nel 2011 ben 268 puntate di telefilm a tematica o con personaggi cattolici?

Dada Knorr

Re(l)azioni a catena canale Youtube
LSB the series canale Youtube
Nota critica di Francesca Palazzi Arduini su The L word su Cultura gay

Annunci

Un commento su “-LelleTube, la ripresa delle italiane.

  1. Paolo1984
    maggio 9, 2013

    in effetti mi pare che anche nelle serie tv (mainstream)..sono un appassionato di serie televisive..questi temi siano affrontati con intelligenza sia nei drama che nelle “comedy

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: