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-Censurato il Fuori salone libertario a Fano svelata la falsa democrazia della Giunta.

Invitiamo tutti/e  a partecipare al workshop già in programma per domani alle 18.30 (partenza da Casa Archilei), intitolato guarda caso “Tutta mia la città”, con le architette e gli architetti di Forte Prenestino (Roma) che ci aiuteranno a rileggere gli spazi urbani con occhio critico.

Le mostre “Joyce Lussu, un’eretica del nostro tempo “ e “40 libri non più all’indice”, con schede illustrative, verranno svolte in spazio da definire.

Per la presentazione del fumetto “Suore Ninja” e la mostra “L-volution” curata da Femminismi, appuntamento invece domenica 8, come previsto, ma all’Infoshop di via da Serravalle 16, dalle 17.30 in poi (presentazione alle 18.30).

Mercoledì 4, sera, Femminismi sta allestendo l'impianto voce, in tarda serata la notizia ufficiosa della revoca.

Mercoledì 4, sera, Femminismi sta allestendo l’impianto voce, in tarda serata la notizia ufficiosa della revoca.


Cacciati senza colpa …: censurato il Fuori salone libertario a Fano svelata la falsa democrazia della Giunta.

Il Fuorisalone libertario in programma per il 6-7-8 settembre viene sgomberato a causa di una misteriosa telefonata proveniente dall’Assessorato alla cultura alla associazione gestrice dello spazio, “Work in Progress”.  Si “svela” che l’iniziativa, messa in calendario …  non era in calendario anche se le date risultavano concordate da tempo. Si scoprirà successivamente ”, in un pasticciaccio incomprensibile di rimpalli di responsabilità,  che il problema è che per una “iniziativa complessa (?) occorreva il placet politico della Giunta”, alla faccia della Rocca che accoglie il lavoro delle associazioni della Consulta cultura, che se ne fa tramite, come concordato, promesso e sbandierato!
Si  crea un delirio kafkiano: Il  titolo, arbitrario, del Resto del  Carlino che il 4 settembre interpretava il Fuorisalone come un mero ritorno degli anticlericali alla Rocca Malatestiana, deve aver fatto sobbalzare troppe poltrone.  È seguito un giorno intero di trattative, un colloquio con il presidente della Consulta delle associazioni culturali della città, che conferma il disguido della prenotazione dello spazio, e un tentativo di mediazione con la ass. Cucuzza che non ha dato sufficienti spiegazioni del perché la comunicazione tra Consulta, Assessorato, e associazione gestrice della Rocca, si sia interrotta e abbia visto come vittima proprio lo svolgimento del Fuorisalone.
Si scopre poi in realtà che anche altre associazioni si sono viste cassare lo spazio perché l’Assessorato non gradiva … ma il metro di giudizio, forse divino, è instabile negli argomenti: la “sensibilità” della maggioranza, il pudore, l’accenno seppur casto al terribile potenziale turbativo dell’anticlericalismo o del dissenso? E chi lo sa !

Alla fine dell’incontro da noi PRETESO per non avere altre porte (e telefoni) in faccia senza risposta, il risultato è stato il suggerimento di spezzare il nostro programma, censurandone una parte per poter accedere ad una sala pubblica, venerdì 6,  che non era la Rocca. Ci è stato offerto l’uso della sala ipogea Mediateca Montanari ,nella quale non sarebbe stato possibile esporre alcun materiale se non svolgere la presentazione del libro su Joyce Lussu in programma, e forse il dibattito sugli spazi, senza più tempo per avvisare, a solo poche ore prima, le persone invitate e le tante spaesate dalla notizia. Di fronte ad un evidente atteggiamento di censura politica preventiva, ‘sportiva’  e istantanea, priva di motivazioni reali ma organizzata sulla base di un cavillo burocratico, ci chiediamo a cosa siano serviti mesi di consultazione per aprire lo spazio della Rocca alle associazioni culturali, ci riserviamo di verbalizzare il danno subito essendo stati costretti a smantellare un salone in allestimento, con giorni e giorni di lavoro distrutti. Chi ha responsabilità di questo ennesima violenza simbolica sappiamo già che si maschererà dietro la facciata della burocrazia, e delle “regole”  del nostro italico Paese: interpretate per gli amici e applicate ai nemici. Ma le condizioni in cui versa la Rocca sono sotto gli occhi di tutti ed è tempo di fare chiarezza.

Invitiamo tutti a leggere i nostri materiali per capire la importanza e la valenza culturale dell’ iniziativa.
 

Associazione Alternativa libertaria, onlus, piazza Capuana 4, Fano.

Aderiscono a questo comunicato:  Centro studi biblioteca E. Travaglini/ Donne in nero/ Fano in transizione/ Donne del parco/ Associazione Mammut/ Femminismi/ Anarchici-che Valcesano/ Uisp deleg. Fano/ Archivio nazionale Uisp.

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