femminismi.it

un osservatorio sulla libertà femminile

-No alla guerra delle Sentinelle:

charlie_chaplin
Domenica 5 ottobre alle ore 18
a Pesaro, purtroppo, arrivano le “Sentinelle” che contestano i diritti della comunità Lgbt, tutti/e  in piazzale Lazzarini assieme alla comunità Lgbt per mostrare che la realtà italiana non è fatta solo di questi omofobi ma anche di persone differenti: evento Facebook.

Per rileggere la realtà italiana sulla composizione delle famiglie, consigliamo alle Sentinelle la lettura di “Diverse normalità” di Laura Fruggeri, la sociologa che ha ricercato in Italia percentuali e benessere dei vari tipi di composizioni familiari. Il nostro articolo sul blog Rimarchevole ne riassumeva alcune parti: Famiglie, come sono cambiate.

Ecco il comunicato stampa congiunto contro l’omofobia:

Le nostre famiglie non hanno bisogno di “Sentinelle”.

“Domenica 5 ottobre si terrà una veglia anche a Pesaro in Piazzale Lazzarini, alle ore 18. Gli attivisti si inquadreranno nella ormai consueta formazione a scacchiera in silenzio, leggendo dei libri per manifestare contro il Ddl Scalfarotto e la propaganda “gender” nelle scuole, in difesa della libertà di espressione e della famiglia naturale.”
Questa una parte del comunicato delle cosiddette “Sentinelle”, che dicono di voler difendere la famiglia “naturale” ma in realtà pongono un pesante velo di omofobia per ostacolare il lungo processo della legislazione italiana che, anno dopo anno, seppur ostacolato anche dai poteri forti vaticani, sta cercando di prendere in considerazione disegni di legge che aiutano ad avere pari diritti di fronte alla legge anche le famiglie omosessuali, monoparentali, diversamente composte, insomma i vari tipi di famiglie che esistono al mondo.
Scrive Laura Fruggeri in “Diverse normalità. Psicologia sociale delle relazioni familiari”: “un omosessuale può essere un buon genitore? Le ricerche sulle famiglie con genitori omosessuali hanno dato una risposta affermativa a questa domanda”.
Scrive anche la nota sociologa: “ in Italia vi sono oltre 22 milioni di nuclei familiari, dei quali le coppie con figli costituiscono il 44,3%, e le coppie senza figli il 19,6% . Il dato in evoluzione è quello delle famiglie composte da una sola persona, che pare rappresentino quasi il 25% dei nuclei familiari. Nel 2001 questi rappresentavano già quasi 5 milioni e mezzo di nuclei. Le libere unioni, o coppie di fatto, sono già segnalate nel 2002 come 544mila e coinvolgono quindi oltre un milione di persone, queste persone convivono ma non sono unite in matrimonio. Tra le varie tipologie di famiglie abbiamo quelle mono genitoriali (ad esempio una madre coi figli), quelle pluri nucleari (quelle in cui i partner provengono da una precedente separazione), quelle ricomposte (in cui il partner è già genitore)”.

Queste sono le vere, reali, famiglie “naturali” italiane, comprese quelle “Arcobaleno” composte da due papà o due mamme.
Perché dunque le Sentinelle vogliono fare la guerra al diritto di altre persone di avere una famiglia con diritti e doveri come tutti? La risposta è anche nel loro comunicato stampa, che si riferisce, in maniera confusa, alla teoria del “gender” che essi presentano come una specie di pericolo che viene diffuso per fargli dispetto nelle scuole. Si tratta in realtà del semplice lavoro antropologico e storico che aiuta innanzitutto gli insegnanti a prevenire la costruzione di stereotipi sessuali nell’insegnamento, combattere il bullismo, prevenire il disagio di ragazzi e ragazze omosessuali, insegnare a riconoscere cosa è imposto dalle convenzioni e cosa invece è spontaneo e autentico nella costruzione della propria identità sessuale, che deve essere libera e serena, non velata da imposizioni sociali, culturali e religiose.
Non ci stupiamo che le Sentinelle, che definiscono rigidi criteri di esistenza per persone e famiglie, e di certo sostengono l’insegnamento di canoni  religiosi fin dentro gli asili, protestino poi perché a loro dire un occulto “potere” porta nelle scuole qualcosa che a loro non piace. Per questi signori è un ostacolo chi non la pensa come loro, per noi, invece, chi non la pensa come noi è un invito al confronto e alla curiosità.

Per questo invitiamo tutte le persone aperte, curiose, assieme alla comunità Lgbt, a passare domenica in piazzale Lazzarini per dimostrare che, oltre a gente come le Sentinelle, che guardano in basso il loro libro schierati come soldati contro i diritti Lgbt, ci siamo anche noi, persone che guardano in viso gli altri.

-Femminismi, donne di Fano, Pesaro, Urbino.
-Alternativa libertaria-FdCA, Fano-Pesaro
-Centro sociale Oltrefrontiera, Pesaro
-Mariacristina Mochi, socia Agedo, Associazione genitori di omosessuali, Pesaro, http://www.agedonazionale.org
Per chi volesse informazioni sulla realtà italiana delle famiglie con genitori omosessuali:
http://www.famigliearcobaleno.org

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il ottobre 3, 2014 da in famiglie, iniziative pesaro, omofobia con tag , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: