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-Donne elette, associazioni e crisi: tra solidarietà e sussidiarietà.

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Si è tenuta a Fano il 19 novembre la conferenza delle donne elette nel consiglio comunale di Fano, presenti la maggior parte delle consigliere  e le assessore (Bargnesi, Cecchetelli, Del Bianco), di questo nuovo consiglio comunale che ha visto una decisa crescita delle elette nei banchi della maggioranza targata PD.
Grazie all’impegno dell’assessora Marina Bargnesi, da tempo attiva sul sociale territoriale come psicologa, ora impegnata nelle politiche sociali, erano presenti gran parte delle associazioni di donne presenti a Fano.La presentazione e il dibattito ha quindi presentato un panorama dell’attività sociale e culturale delle donne a sostegno di una situazione sempre più critica, sia a causa della crisi economica che delle scelte politiche di demolizion,e o minorazione del servizio pubblico, e delle scelte politiche di governo in generale.
Questo è stato fatto risaltare da molti interventi, alcuni dei quali hanno presentato il fondamentale lavoro volontario di tante donne a sostegno delle più varie situazioni di necessità:
dalle donne della associazione Non da sola, che lavorano con la tecnica del mutuo aiuto per affrontare le situazioni critiche della vita, associazione nata da un percorso terapeutico di gruppo, , a quelle della ass. Fior di Loto, che promuovono la conoscenza e la prevenzione del tumore al seno, alle donne di Millevoci, che lavorano da tempo non solo con la scuola di italiano per stranieri ma con iniziative  di inter-azione tra culture, alle donne dell’Auser, associazione che ha in campo a Fano oltre 100 volontarie/i.
Significativo l’intervento di Monia Andreani per Femminismi, che ha ricordato come le scelte politiche vadano sempre più verso un impoverimento delle strutture sociali, sanitarie e culturali pubbliche e una deriva verso una privatizzazione che spesso non garantisce la qualità dei servizi essenziali, ma spinge le cittadine, in una economia sempre più in crisi, a sopperire a ciò che il pubblico non fa per scelta. Stessa opinione quella di Fedora Ruffini dei Cittadini Attivi di San Lazzaro, che illustrando le attività di aggregazione e sostegno sociale nel quartiere ha precisato che è coscienza dei Cittadini il fatto che non è sufficiente fare attività di volontariato sopperendo alle mancanze del pubblico ma occorre capire come e perché alcune cose non vengono fatte, a partire dalla lettura delle scelte di bilancio del comune. Gli interventi di Tiziana Gasperini delle Donne in nero di Fano e di Anna Tonelli del comitato Bartolagi hanno ricordato come nella città si trascinino da tempo, con una amministrazione o con l’altra, gli stessi problemi di gestione degli spazi pubblici (vedi le lungaggini assurde per la concessione di spazio pubblico per iniziative di comunicazione politica e culturale) e del verde pubblico (a partire dalla questione aree verdi e parco).
Simona Ricci, segretaria Cgil provinciale, si è soffermata sul grave problema della ristrutturazione dell’assetto dell’ente Provincia che mette a rischio l’attività del Centro Antiviolenza provinciale.
In merito all’attività culturale contro la violenza è intervenuta anche Monia Andreani, ricordando l’attività svolta con la discussione sul Codice etico per la stampa in caso di femminicidio, ed Alessandra Musone dell’associazione Elettra, ricordando l’attività svolta (dal lavoro nel carcere di Villa Fastiggi all’organizzazione del Flash Mob One billion rising).
Fondamentale l’intervento della mediatrice culturale Mounia Allali sul ruolo delle mediatrici nella scuola, nei servizi, nella sanità, anch’esso messo in pericolo dai tagli economici.
Anche Mara Canestrari, della Bottega fanese del commercio equo e solidale, era presente e solidale con questa eterogenea assemblea, ricordando come il commercio equo, nelle sue produzioni artiganali, sia principalmente fatto da donne.
Questa rassegna ha dimostrato come la realtà dell’associaizonismo delle donne sia estremamente attiva nel fanese, e come, perlomeno sulle piccole e più fondamentali cose, siamo tutte d’accordo…il problema è riuscire a intervenire sulle grandi cose, quelle ancora patrimonio della politica maschile nel 99% dei casi, mantenendo un legame di solidarietà femminile e con un pensiero politico femminista: le scelte di bilancio del proprio comune, le scelte in materia di cultura di genere, le scelte bioetiche.
Appuntamento per tutte a Fano il 25 novembre, con un sit in collettivo dalle 18 di fronte alla Mediateca per la giornata contro la violenza sulle donne, e il 28 a teatro con lo spettacolo di Roberta Biagiarelli “Figlie dell’epoca. Storia di (alcune) donne della Grande Guerra”, che verrà presentato il 27 novembre alle 17.30 presso la sala della Concordia.

Francesca.

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Un commento su “-Donne elette, associazioni e crisi: tra solidarietà e sussidiarietà.

  1. Antonella - Pesaro
    novembre 21, 2014

    Grazie Francesca, non c’ero ma hai fatto una restituzione efficace dell’incontro. Sarebbe indispensabile prevedere anche a Pesaro queste occasioni assolutamente necessarie, ma la frammentazione del “mondo delle donne” a Pesaro è un disastro!
    Antonella (UDI – Pesaro)

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Questa voce è stata pubblicata il novembre 21, 2014 da in articoli a firma, femminismo pesaro e urbino, iniziative fano con tag , .
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