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un osservatorio sulla libertà femminile

– Il Regno dei Tecno-Trogo: narrazioni tv.

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Dopo l’omicidio di Sant’Angelo in Vado, un copione tribale svolto al cellulare, molti si sono detti: si è trattato di un raro caso di brutto intreccio tra problemi caratteriali e residui culturali… . Accendiamo allora la TV; The Mentalist, serie televisiva “in” che esalta la i collegamento logici. Battuta del protagonista di fronte a un tentato omicidio: “Le donne amano chi uccide per loro”. Passiamo allora ai programmi all’ora di cena. “Tre mogli per un papà”, recentissimo sceneggiato pseudo comico made in Usa che narra la storia di tre cretine che si contendono nel tempo e simultaneamente l’attenzione di un ricco avvocato, dall’aspetto anche insignificante. Tutto un susseguirsi di trovate anticonformiste per la storia più maschiocentrica che esiste. A seguire? mini fiction con la sceneggiatura di Ivan Cotroneo, gay-esperto in questioni familiari, sulla Mamma imperfetta, una serie di situazioni sopra le righe che si alternano a dimostrare che essere una madre che lavora, esaurita e spallata, si può, basta avere il sorriso sulle labbra e una connessione internet.
A seguire, Un posto al sole: sceneggiato storico di Rai Tre, apoteosi di conformismo, ora con personaggio gay. Qui gli adolescenti devianti vengono rapidamente puniti, la fiction è fortemente pedagogica, stile lato pacifista del PD. Ma basta ricambiare canale e si cade nelle pubblicità più ricche di glutei che possiate incontrare, quelle delle pay tv e delle tv satellitari, tutte impegnate a presentare i campionati di calcio come fossero parate militari, con musiche da armageddon, trombe, piani sequenza stile imperiale, e le tecno-cam ormai ficcate dappertutto, anche nei cessi, per trasformare gli eroi calciatori in calcio-attori quasi non ci avesse pensato già il calcio-mercato. Più maschile e maschilista che mai.
Di fronte a questi scenari, che includono anche tutti gli sceneggiati fantasy-storici con re, guerrieri e donnicciole… non ci stupiamo poi di vedere ragazzine in spiaggia che trascinano per i capelli le loro rivali, l’immaginario è addirittura più ricco di prima in quanto a tribalità, perché ha recuperato anche quel “primitivismo patriarcale” che mancava negli anni ’70 e ’80, più orientati semmai all scelta tra militarismo-eroico e pacifismo… Avete altri esempi da fare?

FPA.

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Questa voce è stata pubblicata il agosto 29, 2015 da in articoli a firma, comunicazione, Gender, immagine femminile, mamme, tv e media, violenza e femminicidio con tag , , , .
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