femminismi.it

un osservatorio sulla libertà femminile

-Cattedrali.

suora

Le mie mani come cattedrali
tra il punto, la nervatura
l’abside della carne,
ecclesia mater nascosta
nel sacro monte
all’interno dei nodi delle dita
la curva del bisogno
nella linea lunga magra dei fianchi
inni di grazia inespressa,
spazi di preghiera presente
nel modo in cui l’indice
preme contro
il battistero della pieve
Navate laterali
affiancano la mia, centrale
e nel tratto di carne
sopra le spalle un bacio
trasparente
celebra la Messa
dell’essere sole.
Ogni respiro è campana
sei tesa come un arco
nei sospiri a volta
mentre vago nella cava d’avorio
– di desidèri immenso duomo –
e infine il getto del sacro
e del sublime:
splendenti gli occhi di luce
di nuovo coperchi a tenuta,
le labbra strette
in liturgie misteriose
disegnate in serpentine
giocose nel sìbilo
del mio morso.

“Cattedrali” di Valentina Mattioli è la poesia scelta per questo spazio estivo, poiché agli “angoli” della poesia preferiamo gli ampi spazi iconoclasti, e ci piace questa poesia erotica lesbica che gioca coi moti orali, con le simbologie sacre, con la voglia dissacrante in questi tempi di patriarcato omicida, che purtroppo non sembrano volatili e passeggeri come la nuvola nera sulla luna piena.

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Questa voce è stata pubblicata il luglio 23, 2016 da in articoli a firma, lesbismo, poesia lesbica con tag , , .
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