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un osservatorio sulla libertà femminile

-Movimento per la vita e scuola pubblica pesarese. Chi predica male può…insegnare peggio!

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Intervento a gamba tesa del Movimento per la vita nella scuola pubblica pesarese, con un corso “Educare l’amore” per le scuole medie (ben 7 ore proposte), tenuto da personale del Centro aiuto alla vita (Cav).
Non vogliamo certo occuparci dell’attività dell’associazione in questione, ma siamo preoccupate della qualità dell’offerta formativa nella scuola pubblica per ciò che concerne la sessualità, la differenza di genere, le pratiche contraccettive, e fenomeni purtroppo diffusi come il bullismo e l’omofobia.
E’ innegabile che il Movimento per la vita ha una impostazione ideologica su queste tematiche. E’ dunque legittimato a tenere un corso formativo esclusivo nella scuola pubblica? Accadono già episodi gravi come quello recente a Fano, coi Poli scolastici 1 e 3 che pubblicizzano per email e sul web ai genitori un incontro con il neurochirurgo Massimo Gandolfini (Family Day) come fosse un qualsiasi evento.
Il Movimento per la vita è nato per opporsi politicamente alla Legge 194, votata dalla stragrande maggioranza degli italiani e delle italiane (e dal popolo cattolico) per combattere la piaga e le morti degli aborti clandestini. Non riuscendo nell’obiettivo ha dato vita ai Cav, centri di aiuto alla vita, iniziativa legittima che vede gli stessi soggetti osteggiare l’uso dei contraccettivi, anche se negli anni con minore impeto, visti i ripensamenti della Chiesa in materia. Di cosa e come parla quindi il Cav nella scuola pubblica? Notiamo che in questo programma, che viene inserito nel silenzio più assordante nelle scuole pesaresi, non si trova traccia dei contenuti raccomandati dallo stesso MIUR (e indicati dalle Convenzioni internazionali sui Diritti Umani – ad esempio dalla Convenzione di Istanbul) per “promuovere l’educazione alla relazione e contro la violenza e la discriminazione di genere … al fine di sensibilizzare, informare, formare gli studenti e prevenire la violenza nei confronti delle donne e la discriminazione di genere”. Quanta obiettività e rispetto per i Diritti umani di tutte e tutti ci sarà nell’ “approfondire i significati antropologici e personalistici della sessualità umana anche in ordine ai valori morali ed alle scelte di vita” (citiamo il programma del Cav) se a parlarne agli studenti saranno solo persone che hanno combattuto in Italia per vietare la fecondazione assistita eterologa per coppie sterili, o la ricerca genetica, o si sono contrapposte con virulenza alla estensione all’omofobia della legge contro i delitti d’odio?
Chiediamoci cosa dice o non dice (anche il tacere è uno stile) ai nostri figli e figlie il Cav quando affronta l’argomento della contraccezione, visto che il suo programma comprende solo un “la procreazione umana: la regolazione naturale della fertilità”… Misurazione della temperatura? Coitus interruptus? Castità sino al matrimonio? L’uso del profilattico non pare importante secondo i cattolici più integralisti. Vogliamo davvero che di fronte a ragazzine e ragazzini di 13 anni si rischi di tacere dell’uso del profilattico come protezione da malattie sessualmente trasmesse?
Una visione stereotipata dei ruoli di genere secondo cui una donna è “accogliente” perché ha l’utero e può essere madre (vedi il programma del corso Cav) è stata nei secoli strumento di grave lesione della libertà e della capacità di sviluppo delle potenzialità delle donne, le quali sono state escluse dalla cittadinanza politica proprio per essere confinate nel privato della famiglia, sfruttate e prive di una indipendenza economica – elemento che contribuisce allo sviluppo di fenomeni violenza. Sappiamo anche che la visione stereotipata della mascolinità “aggressiva ed estroflessa” porta a mancanza di sicurezza nei giovani maschi e può dare vita a fenomeni di violenza di genere e di omofobia. Noi diciamo quindi NO a questo intervento educativo parziale e improvvisato, e SI ad una scuola pubblica che si merita maggior qualità, confronto, informazione completa e strumenti che consentano ai ragazzi e alle ragazze di capire e ad agire la loro libertà relazionale.

Femminismi, donne di Fano- Pesaro- Urbino.

 

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2 commenti su “-Movimento per la vita e scuola pubblica pesarese. Chi predica male può…insegnare peggio!

  1. Paolo
    dicembre 22, 2016

    al cosiddetto MOvimento per la vita dovrebbero vietare di entrare nelle scuole pubbliche

  2. Paolo
    dicembre 22, 2016

    aggressività e mitezza sono maschili come femminili

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