femminismi.it

un osservatorio sulla libertà femminile

– “Cura Italia” e “democrazia della cura” (caring democracy)


Femminismi blog aderisce e diffonde la riflessione di Ingenere.it sulla necessità di costruire una democrazia della cura
… per aderire vedi la pagina dell’appello su ingenere.it

…”Certo, oggi la situazione è drammatica e non è facile contemperare tanti bisogni e interessi diversi. Tuttavia, la necessità di introdurre in tempi rapidi una serie di norme legate all’emergenza Coronavirus può essere l’occasione per attuare importanti cambiamenti che contribuiscano a una maggiore giustizia sociale e al benessere della popolazione. Se non ci si muove in tale direzione, questa emergenza rischia di rendere ancora più polarizzata la nostra società, già solcata da profonde disuguaglianze. L’emergenza ci sta facendo riscoprire (o scoprire) l’importanza di avere un solido sistema sanitario pubblico e universale, se non altro perché escludere qualcuno dalla possibilità di essere curato significa aumentare i rischi per tutte e tutti. L’emergenza ci sta facendo riscoprire (o scoprire) l’importanza di avere una regia e una visione – e non solo di breve periodo – da parte dei governi, dei parlamenti, della comunità europea e di altri decisori politici: certo non potremo uscire da questa emergenza se ci abbandoniamo agli egoismi concorrenti dei meccanismi di mercato. Questa crisi rischia di impoverire molti e di arricchire pochi: se vogliamo evitare drammatici scenari di conflitto sociale è necessario e irrimandabile introdurre meccanismi per redistribuire in modo più equo le risorse.

Si tratta allora, di muoversi verso nuove forme di democrazia, in gran parte da elaborare con un appassionante sforzo collettivo; forme di democrazia in cui la cura – cura delle persone, delle relazioni e dell’ambiente – sia un aspetto cruciale. Questo significa, tra l’altro, ripensare e rivalutare a il lavoro, finora largamente misconosciuto, delle persone che si prendono cura quotidianamente, gratis, dei propri familiari, amici, vicini, sia il lavoro di chi svolge tali attività professionalmente, in qualità di colf, assistenti familiari (badanti), babysitter. Questo significa elaborare nuove sinergie, capaci di superare le contrapposizioni tra pubblico e privato, famiglie e istituzioni in vista di un maggior benessere individuale e collettivo: insomma una vera democrazia della cura (caring democracy).

Claudia Alemani, Lucia Amorosi, Beatrice Busi, Raffaella Maioni, Sabrina Marchetti, Raffaella Sarti, Olga Turrini, Francesca Alice Vianello e Gianfranco Zucca

 

 

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