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un osservatorio sulla libertà femminile

– Ma ci sono…o ci Fano?

un nuovo carro misogino al Carnevale 2021

E’ il “Carnevale più dolce d’Italia”, il carnevale di Fano, che quest’anno si svolge in estate, sul tema delle celebrazioni dantesche. Ne è regista l’Ente Carnevalesca, protagonista all’ultima edizione di una contestata chiusura musicale (e impopolare) con il cantautore “moralista” Povia.
Sempre maggiore stanchezza nel far satira, noia per il “politically correct”?
Certo è che da qualche anno sono arrivati i carri celebrativi di questo o quel personaggio storico, ed anche carri molto pesanti dal punto di vista della misoginia. Il più famoso? “La vedova nera”, nel 2012 e 2013, una rilettura falsata della vicenda berlusconiana delle “Olgettine”. In questo carro i politici che usufruivano delle prestazioni delle giovani escort sono stati rappresentati come vittime catturate da una gigantesca “donna ragno”. Allora ci chiedemmo perché questa visione dovesse farci ridere e soprattutto come spiegare il carro ai bambini e alle bambine.
Nell’ultima edizione, poi, ricordiamo il carro che ridicolizzava Greta Thunberg come un “prodotto”, altra lezione di misoginia e qualunquismo per i più giovani spettatori, abituati invece a veder celebrato qualsiasi giovane maschio famoso e rivestito di sponsor.
Nel rispetto della più completa libertà degli artisti/e (che hanno presentato anche altri personaggi femminili e con maggior sensibilità), ci sconsola l’ arrivo, in questa edizione, del carro “L’amor perduto…la perdizione”, per il quale sono stati scomodati anche biografi di Dante, onde avvalorare la tesi che il poeta si fosse dedicato ben poco alla sua coniuge “per dote”, Gemma Donati.
La vita privata dantesca, già anticipata dalla stampa (“Dante un donnaiolo”) verrà presentata a tutt* noi in un modo assai banale, in un carro in cui il vero protagonista non è Dante Alighieri ma il maschio e la sua visione delle donne. Dante è preso all’amo e catturato (ancora!) dal suo amore immaginario, Beatrice, mentre una selva di “donnine-tronco” con seni strabordanti lo tentano con varie infernali offerte.
Ci chiediamo quale fissazione regni all’Ente carnevalesca, evidentemente convinta che replicare ancora il decrepito messaggio della donna “tentatrice” possa convalidare una manifestazione che vorrebbe guardare al futuro ed ai più giovani.
Altra sorpresa sarà la “satira politica” di quest’anno… un enorme zozzo WC nel quale galleggiano i volti dei politici più noti. Banco di prova sul quale la nota “sensibilità politica” dell’ente Carnevalesca darà prova di sé.
Il WC sarà bipartisan…? E’ la fine della satira?

Femminismi,30 luglio 2021.

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